Il cantante Marco Carta è stato assolto per il furto alla Rinascente.

Lo scorso 31 maggio del 2019 il cantante Marco Carta insieme all’amica Fabiana Muscas erano stati arrestati perché un addetto alla sicurezza aveva trovato nella borsa della donna sei magliette non pagate per un valore di 1200 euro. Il cantante che da subito si era dichiarato innocente ha dovuto affrontare due processi d’appello per essere “scagionato”. Il primo processo è avvenuto lo scorso anno, precisamente il 31 ottobre dove Marco è stato assolto dall’accusa di furto aggravato però la procura generale aveva chiesto otto mesi di condanna. Il suo avvocato, Simone Ciro Giordano, in una memoria difensiva depositata oggi aveva evidenziato che la procura generale, nell’atto di appello, avrebbe “omesso di valutare gli ulteriori elementi evidenziati dalla difesa e riportati in larga parte dal Tribunale, che dimostrano in maniera certa e non ipotetica l’assoluta estraneità, anche a titolo di concorso morale, del Carta rispetto alle condotte ascritte alla Muscas”.

L’amica si è assunta tutta la responsabilità del furto dichiarando che voleva fare un regalo di compleanno al cantante, che aveva compiuto da poco gli anni, e lo scorso 20 gennaio, dopo essere stata condannata a 12 mesi di servizi socialmente utili, era stata ammessa all’istituto della messa in prova. Oggi c’è stato il secondo processo. Marco Carta non era presente in aula così come era assente anche durante la sentenza di primo grado, dopo la quale tuttavia, apprendendo la notizia dell’assoluzione via telefono dal suo avvocato, era scoppiato in lacrime. Il cantante si può finalmente considerare assolto da questo furto.

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