Covid, testimonianze choc dal Brasile: “Legati e intubati da svegli”

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Sedativi che mancano, pazienti intubati da svegli e legati ai lettini: succede anche questo nel Brasile piagato dal Covid. 

Gli ultimi dati relativi all’andamento della pandemia in Brasile descrivono purtroppo una situazione sempre più drammatica. Il paese ha ormai superato quota 360mila vittime: 3.459 solo nelle ultime 24 ore, con oltre 73mila casi in più. E, come se non bastasse, dagli ospedali e dai reparti Covid arrivano storie raccapriccianti. A Rio de Janeiro, per esempio, mancherebbero i sedativi e alcuni operatori sanitari hanno ammesso di aver dovuto intubare dei pazienti ancora svegli.

L’orrore nei reparti Covid a Rio de Janeiro

Il sito G1 ha raccolto la testimonianza di un’infermiera dell’ospedale Albert Schweitzer di Realengo, nella zona orientale di Rio, secondo cui alcuni pazienti Covid in gravi condizioni sono stati intubati svegli e con le mani legate al letto, complice la mancanza di farmaci. “Sono svegli, senza sedativi, intubati, con le mani legate al letto e ci implorano di non farli morire”, ha raccontato l’infermiera, chiedendo di mantenere l’anonimato. E il medico di terapia intensiva Aureo do Carmo Filho ha aggiunto che “la ventilazione meccanica senza sedativi è una vera forma di tortura per il paziente”.

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Un’altra infermiera in servizio all’ospedale Sao Josè, sempre nella capitale carioca, ha riferito di pazienti addirittura morti a causa della mancanza di sedativi. “Non abbiamo farmaci, non abbiamo sedativi per i pazienti in terapia intensiva e purtroppo molti di loro non ce la fanno. Noi operatori sanitari assistiamo disperati, in lacrime, perché non possiamo fare nulla. Non abbiamo siringhe, non abbiamo nemmeno gli aghi”.

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Intanto il presidente brasiliano Jair Bolsonaro guarda con preoccupazione a un paese pronto a esplodere a causa dei problemi sociali generati dalla pandemia: “Il Brasile è al limite, la gente dice che devo agire… Sto aspettando un segnale dal popolo perché la fame, la miseria e la disoccupazione sono sotto gli occhi di tutti, non li vede solo chi non vuole… Che cosa verrà fuori da tutto questo, dove arriveremo? Sembra di trovarci in una polveriera. E ci sono persone, in giacca e cravatta, che non vogliono vederlo”. A buon intenditore.