SuperLega, Mario Draghi contrario: “Preservare valori meritocratici”.

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Dibattito sulla nascita della SuperLega, anche il Presidente del Consiglio Mario Draghi contrario: “Preservare valori meritocratici”.

Mario Draghi (screenshot video)

Si fa sempre più ricco di contenuti e di prese di posizione il dibattito intorno alla nascita della SuperLega, a cui hanno aderito come squadre fondatrici tre club italiani, ovvero Juventus, Inter e Milan. Il dibattito calcistico si focalizza intorno all’annuncio fatto nella notte dai 12 club “ribelli”, ma è una questione che va oltre il mondo del calcio.

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Una vasta schiera di politici, da Boris Johnson, premier britannico del partito conservatore, al segretario del Partito Democratico, Enrico Letta, hanno levato gli scudi contro la lega che si oppone a Fifa e Uefa puntando così a un torneo indipendente e che allarghi la propria prospettiva ad altre squadre.

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Cosa ha detto Mario Draghi sulla SuperLega

Poco fa, è arrivata anche la posizione del Presidente del Consiglio, Mario Draghi, sulla questione SuperLega. Anche le sue sono parole molto ferme, che indicano una netta contrarietà a quanto sta avvenendo in queste ore nel mondo del calcio. Draghi, ex Goldman Sachs e BCE, ha argomentato la propria posizione sulla nuova SuperLega: “Il Governo segue con attenzione il dibattito intorno al progetto della Superlega calcio e sostiene con determinazione le posizioni delle autorità calcistiche italiane ed europee per preservare le competizioni nazionali, i valori meritocratici e la funzione sociale dello sport”.

Ma a quanto pare la SuperLega piace ai mercati finanziati: oggi volano i titoli delle uniche due squadre quotate nel gruppo delle 12 che hanno aderito al progetto, vale a dire la Juventus e il Manchester United. Diversa è la posizione dei tifosi, che da più parti criticano questo progetto. I più arrabbiati sembrano essere i tifosi nerazzurri: addirittura i sostenitori del club dell’Inter hanno scritto al vicepresidente della società, l’ex capitano Javier Zanetti, invitandolo a fare pressioni per spingere il club a una marcia indietro.