lunedì, Gennaio 30, 2023

Coprifuoco, Di Maio d’accordo: il 16 maggio data per superare blocco

Dopo le polemiche sul Coprifuoco, anche Luigi Di Maio si dice d’accordo: il 16 maggio data per superare blocco.

(screenshot video)

Il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, è intervenuto riguardo le polemiche di queste settimane sul coprifuoco alle 22. Come noto, infatti, ormai da ottobre in Italia è vietata qualsiasi attività se non quelle essenziali dopo tale orario. Questa scelta ha comportato la chiusura di molte attività economiche che dopo tale orario sono a pieno regime, si pensi ad esempio a cinema e teatri, ma anche a ristoranti e bar.

Sul tema leggi anche –> No al Coprifuoco, a Firenze si balla in pieno centro: arriva la Polizia

A cavalcare l’onda dell’addio al coprifuoco, in queste ultime settimane, sono stati soprattutto esponenti di centrodestra, a cui però si sono uniti partiti come Italia Viva e una buona fetta della società civile e del mondo della cultura. Sul tema, Di Maio è stato netto: “Il 16 maggio? Credo sia una data auspicabile per superare il coprifuoco, ma ovviamente non è un liberi tutti. Ci siamo passati altre volte”.

Sul tema leggi anche –> Zaia e Briatore contro il Governo: l’Italia caccia i turisti con il coprifuoco

Luigi Di Maio e la sua posizione sul coprifuoco

Ha sottolineato l’ormai ex capo politico del Movimento 5 Stelle: “Tutti vogliamo uscire da quell’incubo. Il tema è superare il coprifuoco per non rientrarci dopo pochi mesi. Non vale solo per l’Italia, sono ore importanti. Ora dobbiamo affrontare l’estate e permettere ai turisti vaccinati di venire in Italia”. Ma anche queste parole sono divisive all’interno del governo, perché sul coprifuoco frena il ministro delle Politiche agricole Stefano Patuanelli, anche egli esponente del Movimento 5 Stelle, rispondendo nella trasmissione Agorà.

Secondo Patuanelli, “il coprifuoco è una delle misure restrittive che obbligatoriamente è stata inserita in un pacchetto di misure che da più di un anno accompagnano purtroppo il nostro paese come tutti gli altri paesi del mondo. Ed è legato ai dati della pandemia”. Quindi chiosa: “Servono due, tre settimane di monitoraggio per capire come incide sulla curva dei contagi tutta la parte dei dispositivi messa in campo per le riaperture. Dopo di che faremo una valutazione”.

Può interessarti anche