giovedì, Dicembre 8, 2022

Che cosa mettere nella valigia per il parto? I must per mamma e bambino

Quali sono i capi e gli accessori indispensabili da ricordare quando si prepara la valigia per il parto? Realizziamo insieme un elenco dettagliato.

Poche cose, semplici e funzionali, costituiscono l’essenziale da portare con sé nelle borse per il parto.

S.O.S. VALIGIA PER IL PARTO
Foto da Canva

La prima domanda da porsi è infatti: che cosa serve realmente alla mamma e al suo bambino?

Oggi proveremo a capirlo insieme. Dato che affidarsi alle raccomandazioni fornite dall’ospedale in cui la mamma decide di partorire può essere un valido aiuto, vi proponiamo una lista di must have elaborata dal sito Uppa partendo proprio da la lista per il parto in ospedale fornita da diverse strutture italiane, redatte dalle ostetriche.

Ecco le cose essenziali che vi suggeriamo di portare con voi per il grande giorno.

Valigia per il parto: ecco come prepararla

Le ostetriche generalmente consigliano di avere pronta la valigia per il parto almeno un mese prima della data presunta.

valigia ospedale mamma figlio
Foto da Canva

Un momento ideale comune a tutte le future mamme in realtà non esiste. L’importante è che si possa procedere con calma, darsi il tempo di capire i propri bisogni e personalizzare un po’ il bagaglio.

Avere la valigia lì, pronta in un angolo, luterà inoltre sia la mamma che il papà a affrontare il percorso verso il parto con tranquillità e sicurezza.

Ogni ospedale fornisce indicazioni specifiche e liste personalizzate con tutto l’occorrente da portare con sé il giorno del ricovero. Noi oggi proviamo a proporvi un super riassunto dei must have irrinunciabili.

Documenti utili:

  • cartella della gravidanza con esami, ecografie, consulenze;
  • documenti della mamma (carta d’identità, tessera sanitaria).

Per la mamma durante il ricovero:

  • camicia o indumento comodo per il parto (meglio con i bottoni davanti per agevolare il contatto “pelle a pelle” e il primo attacco al seno);
  • abbigliamento comodo per la degenza: maglioncino, vestaglia, tute o pigiami (tutto ciò che può far sentire a proprio agio);
  • slip comodi ed eventuali mutande di rete usa e getta;
  • assorbenti grandi, possibilmente di cotone, per il post-partum;
  • beauty con tutto l’occorrente per l’igiene e la cura personale;
  • asciugamani e accappatoio o telo per la doccia;
  • ciabatte per la doccia e ciabatte da camera;
  • reggiseni comodi per l’allattamento o canotte elasticizzate (non sono indispensabili reggiseni specifici da allattamento ma, nel caso, anche questi devono essere comodi), alcune mamme invece preferiscono tenere il seno libero da reggiseni;
  • caricabatterie per il telefono;
  • monetine eventuali per le macchinette (non tenere tanti soldi o cose di valore in valigia).

Per la mamma in travaglio:

  • acqua e tisane;
  • cibo preferito da “sgranocchiare” in travaglio;
  • musica (un cd, una playlist nel cellulare);
  • oli essenziali preferiti;
  • una cuffietta per la doccia o per eventuale parto in acqua.
preparare valigia parto
Foto da Canva

Per il neonato (almeno tre-quattro cambi da dividere possibilmente in piccoli sacchetti, e cose utili per il cambio):

  • body oppure completi con maglietta lunga o a mezza manica e mutandine;
  • calzini;
  • tutine di cotone e/o ciniglia;
  • bavaglini;
  • cappellini;
  • copertina di lana o cotone;
  • sapone neutro delicato e salviette igienizzanti;
  • cuscino per l’allattamento (solo se si è deciso di comprarlo).

Ricordate però quanto è importante dare anche un tocco personale alla valigia del parto. Inserite tutto ciò che vi aiuterà a sentirvi rilassate, a vostro agio, ricreando un ambiente sereno e familiare: la musica preferita, un olio essenziale per profumare la sala parto, magari anche uno spuntino goloso.

Infine qualche ultimo accorgimento:

  • dividere l’occorrente per il bambino da quello della mamma;
  • informare chi sarà con la mamma in sala parto del contenuto della borsa e della sua organizzazione;
  • scegliere con anticipo i primi vestiti che indosserà il neonato.

Fonte: Uppa.it

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