De Luca attacca ancora il governo: “Paese abbandonato, mercato nero dei vaccini”

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Covid, il governatore della Campania De Luca: “Il governo non è in grado di dare una linea chiara al Paese”

Dichiarazione del Prof Mario Draghi al termine del colloqui con il Presidente Sergio Mattarella,al Quirinale.(foto di Francesco Ammendola – Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

Il governatore della Campania Vincenzo De Luca attacca ancora forte il governo durante il consueto monologo del venerdì in onda su facebook e su una tv locale della Campania. Il governatore ha ancora attaccato il governo parlando di un paese abbandonato a se stesso da tre mesi. Il riferimento di De Luca è ai controlli sul rispetto delle norme anti-covid a detta sua non effettuati a dovere sul territorio campano. Poi l’attacco alla diversa attenzione data alla Campania rispetto alle altre regioni in merito alla divisione dei vaccini. De Luca mostra un prospetto in diretta dove sono due i dati ingiusti per la Campania: il numero di vaccini in meno rispetto al numero di popolazione, il numero di vaccini Moderna e Pfizer in meno rispetto al numero di anziani.

De Luca: “Siamo ai limiti di delinquenza politica”

Vi faccio vedere questo prospetto, la Campania ha ricevuto un numero vaccini pari al 25 per cento della sua popolazione, siamo l’ultima regione d’Italia, una vergogna. Siamo l’ultima, inoltre, per la distribuzione di Pfizer (16 per cento) e Moderna (1.7 per cento). E’ una vergogna nazionale ed è scandaloso che nè media nè le forze politiche pongano rimedio”. Poi l’attacco forte al governo da parte del presidente della Regione Campania: “Il governo non è in grado di dare una linea chiara al Paese”. Poi ancora sui vaccini e sulla gestione delle dosi: “Questione vaccini, come sapete ho parlato di un mercato neroha dichiarato – Quando si è insediato, il commissario Figliuolo ci ha detto che avrebbe voluto seguire una linea chiara, cioè un vaccino per ogni  cittadino.

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Nel corso di questi tre mesi la Regione ha accettato che andassero più vaccini al Nord dove c’era un maggior numero di anziani. Ma con l’intesa che poi ritornassimo al rispetto delle quantità di vaccini distribuite in base alla popolazione. Ma, in violazione di quanto annunciato, il problema si aggrava. Ad oggi la regione è privata di 200mila dosi di vaccino, siamo ai limiti della delinquenza politica“.

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(Joe Raedle/Getty Images)