Lidia Salvatoni, chi è la ballerina diventata metalmeccanica: la sua storia

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Lidia Salvatoni è una ballerina proprietaria di una scuola di danza che, a causa del Covid ha dovuto cambiare la sua vita, diventando una metalmeccanica. 

Lidia Salvatoni, di 51 anni, è originaria di Gandino, una città montana con 5.200 abitanti della Valle Seriana, una delle prime comunità ad essere colpite dalla pandemia. La donna gestiva una scuola di danza, che era il suo mondo.

Fuoridanza” era la scuola fondata e diretta da Lidia Salvatoni a Gandino e contava 120 allievi ma in passato ne ha avuti anche di più. “Danzare è sempre stata la mia passione ma i miei genitori lavoravano e non avevano la possibilità di portarmi in una scuola“, ha raccontato Lidia, la quale si è avvicinata al mondo del ballo da adolescente. A 19 anni ha aperto il primo corso di danza all’oratorio della sua città e nel 1989 ha fondato la sua scuola, che è diventata ben presto un punto di riferimento per tanti. Quando lei era bambina l’unica scuola di danza era a Bergamo e, anche per questo motivo, era impossibilitata a frequentarla. Ora bambini e bambine della Valle Seriana possono ballare senza doversi allontanare tanto da casa.

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Lidia Salvatoni, dal mondo della danza a quello della metalmeccanica

Nel marzo dello scorso anno, però, la valle bergamasca diventa l’epicentro della pandemia e le attività commerciali, tra cui la scuola di ballo “Fuoridanza“, sono costrette alla chiusura. La sua è un’associazione e come tale, non avendo Lidia una partita Iva, non può chiedere alcun indennizzo. “Per sopravvivere ho cercato subito lavoro e ho trovato questa occupazione, certamente diversa dall’insegnare danza“, ha rivelato la donna che ha iniziato a lavorare in una torneria.

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Lidia Salvatoni è diventata una metalmeccanica per necessità ma grazie al lavoro che ha trovato è riuscita a pagare le bollette e fare la spesa. Il suo contratto a termine scadrà tra poco e lei sogna di poter tornare ad insegnare: “A settembre spero di avere il permesso di riaprire Fuoridanza, in concomitanza dell’inizio del nuovo anno scolastico. Nell’attesa, quando scadrà il contratto, cercherò qualcos’altro“.