Decreto Sostegni, la grande novità dell’ultim’ora per chi aspetta soldi

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Si pensa a sdoppiare i ristori del Decreto Sostegni bis alle imprese: fondo perduto automatico ora e indennizzo dopo il bilancio

Mario Draghi (screenshot video)

Il decreto sostegni dello scorso mese ha riconosciuto ristori che gli autonomi non hanno ritenuto sufficienti. Troppi esercenti e attività non ricevono sostegni istituzionali da dicembre, mese in cui sono arrivati i soldi del decreto ristori 4 del governo Conte bis. Da lì è stata notte fonda per tanti autonomi costretti a stare chiusi in zona rossa. Si è deciso, così, di fare un decreto sostegni bis, per offrire ulteriori soldi agli autonomi in difficoltà. Si pensa di dare un ulteriore contributo alle partite iva che realmente hanno avuto delle perdite dalla pandemia. Per questo motivo, Mario Draghi ha pensato di osservare l’imponibile fiscale più che il fatturato per individuare chi realmente è andato in crisi.

Decreto sostegni bis verso acconto e saldo

Da questa idea, poi, si è deciso di dividere il sostegno bis in due parti: una subito, una sorta di acconto, l’altra successiva dopo aver verificato la reale perdita visualizzando l’imponibile fiscale. L’acconto sarà elargito automaticamente mentre il saldo sarà oggetto di valutazioni. Il valore del fatturato sarà comunque considerato per altre categorie di lavoratori, ha affermato il premier Mario Draghi. L’acconto dovrebbe arrivare ad inizio maggio. Il decreto sostegni bis provocherà uno scostamento di bilancio per altri 30 miliardi di euro circa. Altri 10 circa serviranno per coprire progetti che altrimenti non rientrerebbero nel Recovery plan. Inoltre, il decreto sostegni bis prevede anche il finanziamento di un fondo perduto per le partite iva maggiormente coinvolte nelle restrizioni legate all’emergenza epidemiologica.

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L’importo previsto è commisurato al precedente contributo a fondo perduto introdotto dal decreto legge del 19 maggio 2020, cosiddetto decreto “Rilancio”, al quale si applica un aumento percentuale del 200%. Gli aventi diritto riceveranno una somma pari al doppio del contributo a fondo perduto del decreto dell’anno precedente.

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