Festa Scudetto Inter, il prefetto di Milano: “Bene aprire Piazza Duomo”

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Le polemiche relative alla Festa Scudetto dell’Inter, il prefetto di Milano difende le sue scelte: “Bene aprire Piazza Duomo”.

(screenshot video)

Il prefetto di Milano, Renato Saccone, difende le scelte in materia di ordine pubblico fatte dopo la vittoria dello scudetto dell’Inter: poco prima delle 17 di ieri, con il pareggio dell’Atalanta a Sassuolo, i nerazzurri hanno avuto la certezza matematica dello scudetto numero 19 della loro storia. Da lì a poco, in migliaia si sono riversati nel cuore di Milano, in Piazza Duomo.

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Come era naturale che fosse, vista la confusione, in molti nel caos non hanno indossato la mascherina e in generale è venuta a mancare ogni forma di distanziamento sociale. Tifosi in corteo spontaneo e caroselli di auto hanno invaso Milano per festeggiare una vittoria che mancava da 11 anni. Infatti, dopo l’anno del Triplete, per i nerazzurri era iniziata una fase calante, che solo ieri si è fermata.

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Il prefetto di Milano: le sue parole sulla Festa Scudetto dell’Inter ieri pomeriggio

Dal 2011, quando l’Inter conquistò la Coppa Italia contro il Palermo rivelazione di quell’edizione, nella bacheca nerazzurra mancava un trofeo. Un’astinenza davvero lunga, infatti è stato il periodo più lungo senza che i nerazzurri conquistassero un trofeo, tenendo in considerazione tutte le competizioni. Nel giorno dopo i festeggiamenti, mentre da una parte le polemiche sugli assembramenti sono vive, dall’altra interviene appunto il prefetto Saccone e anche le sue parole faranno discutere.

Ha infatti affermato: “Quando il popolo dei tifosi, in modo assolutamente spontaneo e non organizzato, scende in strada per festeggiare lo scudetto atteso da anni, bisogna necessariamente coniugare le ragioni della prevenzione del contagio con la gestione dell’ordine pubblico e con la tutela della incolumità delle persone. Abbiamo valutato che chiudere piazza Duomo, spazio urbano ampio e con numerose vie di esodo, sarebbe stato inevitabilmente occasione di ancora più densi e rischiosi assembramenti, sotto ogni profilo”.