Morto Guglielmo Epifani, guidò la Cgil nella difesa dell’art. 18

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Lutto nel mondo del sindacato e della politica: morto Guglielmo Epifani, guidò la Cgil nella difesa dell’art. 18, oggi era un parlamentare.

(screenshot video)

Un grave lutto ha colpito il mondo del sindacato e della politica italiana: si è spento a 71 anni Guglielmo Epifani, già Segretario Generale della CGIL dal 2002 al 2010. Era stato anche dall’11 maggio 2013 al 15 dicembre 2013 segretario del Partito Democratico. Non si conoscono molti dettagli rispetto alle cause del suo decesso.

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Laureato in filosofia con una tesi su Anna Kuliscioff, Guglielmo Epifani era andato in rotta da qualche anni con il Partito Democratico, all’epoca della segreteria di Matteo Renzi, e attualmente era un parlamentare del gruppo Liberi e Uguali, nato proprio da un accordo tra la formazione Articolo 1 e altri gruppi della sinistra italiana.

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Chi era Guglielmo Epifani, figura storica della sinistra italiana

Tutta la prima parte della carriera dell’esponente sindacato e politico è nel sindacato e in particolare nella CGIL: socialista fervente, entra infatti nel sindacato già nel 1979, sei anni dopo la laurea, quindi nel 1990 entra nella segreteria confederale e nel 1993 sarà nominato segretario generale aggiunto da Bruno Trentin. Di lui vengono ricordate alcune importanti battaglie, portate avanti alla guida del sindacato, che ereditò nel 2002. Una delle sue prime mosse fu infatti la battaglia per la difesa dell’Art. 18.

Subentrato da pochissimo a Sergio Cofferati, chiamò a raccolta il popolo della sinistra italiana in una manifestazione di piazza che si tenne il 23 marzo 2002 al Circo Massimo di Roma, con centinaia di migliaia di persone, tre milioni addirittura secondo gli stessi organizzatori. Per otto anni, fu così alla guida del principale sindacato italiano e il 16 ottobre 2010, in occasione di una grande manifestazione della FIOM, annuncia l’addio alla CGIL. Da quel momento in poi, inizierà la sua carriera politica in maniera attiva.