Wuhan, scoop della tv australiana: “Pipistrelli in laboratorio, l’Oms negò”

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È polemica intorno alla discussione che riguarda delle immagini mostrate solo ora di pipistrelli a Wuhan. L’Oms aveva sempre negato tutto.

Pipistrelli in laboratorio a Wuhan
Pipistrelli in laboratorio a Wuhan FOTO Getty Images

In relazione a quelle che possono essere le possibili origini del Covid si è detto molto, nel corso dell’ultimo anno e mezzo. Il mondo è diviso tra chi crede alla versione per la quale il virus sia sorto a Wuahn per circostanze fortuite legate ad un contatto tra animali selvatici ed umani.

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Ma altrettanta forte è la convinzione che il tutto possa essere nato anche in laboratorio, per un qualcosa di involontario come anche no. L’Oms, i Paesi del G7 e diverse altre autorità politiche mondiali hanno sollecitato una apposita raccolta di dati per cercare di stabilire come possa essere effettivamente venuto fuori il Covid.

Ora emerge una circostanza controversa a seguito di un servizio mostrato da SkyNews Australia. Un reportage mostra infatti la presenza di pipistrelli vivi in gabbia all’interno dell’Istituto di Virologia di Wuhan, che è ritenuto all’unanimità il luogo da dove il Covid si è poi diffuso su tutto il pianeta.

Il filmato è stato girato proprio in alcuni locali dell’Istituto in Cina e risale a maggio del 2017. Una cosa che, per l’Oms, non dimostrerebbe niente anche se alcuni sospetti si rafforzano. A realizzare la clip fu l’Accademia Cinese delle Scienze.

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Wuhan, l’Oms parlò di “assurde ipotesi cospirazioniste”

In quel periodo – era il mese di maggio – venne inaugurato il locale laboratorio di biosicurezza. Queste immagini fanno vedere uno scienziato che nutre un pipistrello ed il tutto dura circa una decina di minuti.

Figurano anche alcune dichiarazioni rilasciate da parte degli scienziati che vi lavoravano e che, in alcuni casi, ancora vi lavorano. Molti di loro appartenevano al livello di sicurezza numero 4, il più elevato tra quelli previsti.

Per l’inaugurazione di quella struttura fu decisivo l’intervento anche della Francia, in base a quanto si apprende. In un rapporto più recente a firma dell’Oms invece non figura alcun riferimento alla presenza di pipistrelli né di animali, nonostante si faccia cenno alla possibilità di poterne ospitare. Un altro dettaglio che fa pensare non poco in tanti. La stessa Oms bollò la cosa come inutile cospirazionismo.

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Perché ci sono dei dubbi

Così come lascia pensare il parziale dietrofront pubblico compiuto da Peter Daszak, zoologo e membro della squadra di ispettori dell’Oms che ha compiuto un sopralluogo nei laboratori di Wuhan.

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Solo in un secondo momento lui ha ammesso che lì dentro potrebbero esserci stati dei pipistrelli. E la dottoressa Shi Zhengli, una delle figure più prominenti dell’Istituto di Wuhan, ha compiuto studi approfonditi proprio sui pipistrelli.

Si parla della raccolta di ben 15mila campioni di virus che circolavano nell’organismo di questi mammiferi, e di rapporti molto stretti con lo stesso Daszak.

FOTO Getty Images