Piera Maggio in diretta tv: “Sono una vittima, non una carnefice”

0
450

La mamma di Denise Pipitone, Piera Maggio, si sfoga in diretta tv: “Sono una vittima, non una carnefice”.

(screenshot video)

Ospite della puntata odierna della trasmissione di Rai2, Ore 14, condotta da Milo Infante, c’è Piera Maggio, la mamma di Denise Pipitone, la bambina scomparsa da Mazara del Vallo, in provincia di Trapani, ormai 17 anni fa. La donna ha vissuto una settimana davvero molto difficile, soprattutto per quanto sta accadendo a margine dell’inchiesta.

Leggi anche –> Denise Pipitone, minacce ai giornalisti: “Dovete andare via…”

All’inizio dell’intervista, Piera Maggio è tornata sulla diffida presentata nei confronti di ‘Quarto Grado’: “Hanno detto che mia figlia è figlia del peccato e altre cose sulla mia persona”. Successivamente si ferma a parlare di quello che sta accadendo in questi giorni, con le continue azioni di tutela legale che stanno arrivando da parte di persone che sono state in qualche modo ritenute legate al caso.

Leggi anche –> Quarto Grado, Piera Maggio furiosa diffida la trasmissione di Rete 4

Il duro sfogo di Piera Maggio in diretta televisiva

“Perché solo adesso fanno delle azioni così forti e plateali?”, si chiede Piera Maggio, che continua: “Se ci sono delle cose che vanno tutelate giustamente nei loro confronti, che ben venga. Ma noi in questi 17 anni che cosa abbiamo fatto? Vogliamo giustizia e verità, vogliamo che queste persone parlino, perché la sanno quella che è la verità”. Quindi arriva l’invito alla cautela dopo le segnalazioni arrivate nei giorni scorsi: “Bisogna fare accertamenti e usare criterio e delicatezza in questa situazione”.

Quindi arriva l’appello al presidente dell’Ordine dei Giornalisti: “Chi conduce una trasmissione, non dovrebbe stare attendo anche ai suoi ospiti? Non riesco a capire cosa sta succedendo e perché l’Ordine non intervenga per fermare questa vergogna”. Piera Maggio insiste: “Non sapete nulla della mia vita, del mio passato. Basta con queste illazioni. Io ho subito, le vittime non sono carnefici e se vi comportate così vi dovete vergognare”. E chiosa: “Qui manca una bambina, anzi ora una ragazza di 21 anni, e pensate a dare informazioni sbagliate”.

Denise Pipitone