Padre uccide i figli autistici per incassare le assicurazioni sulla vita

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Un padre diabolico ha pianificato per anni l’uccisione dei figli e dell’ex moglie per incassare le assicurazioni sulla vita.

Il tribunale della California ha condannato F. Elmezayen alla massima pena per l’omicidio volontario e pianificato dei due figli di 8 e 13 anni, entrambi affetti da una grave forma di autismo. L’uomo, secondo quanto emerso nei processi di questi ultimi anni, avrebbe pianificato tutto nei minimi dettagli. Tra il luglio del 2012 ed il marzo del 2013 ha stipulato 8 assicurazioni sulla vita, che coprivano sia il suo decesso, sia quello dei suoi familiari. Dopo aver divorziato dalla moglie, l’uomo si è anche assicurato che l’assicurazione coprisse l’eventuale morte della ex, chiamando ben due delle compagnie assicurative.

Pur di fare aumentare il premio assicurativo, l’uomo ha atteso 2 anni, quindi nell’aprile del 2015 ha messo in atto il suo diabolico piano. Dopo aver preso sia l’ex moglie che i due figli con la sua auto, si è recato nei pressi di un porto di Los Angeles per fare sprofondare l’auto in mare. Poco prima che la vettura precipitasse Elmezayen si è gettato dall’auto in corsa sfruttando il finestrino.

Padre diabolico condannato per aver ucciso i figli

L’ex moglie di Elmezayen si è salvata grazie all’intervento di un pescatore che ha visto l’incidente e l’ha aiutata ad uscire dall’auto. I due bambini, invece, non sono riusciti ad uscire dal veicolo e sono morti annegati. Inizialmente l’accaduto è stato trattato come un tragico incidente e le assicurazioni hanno concesso al padre diabolico 3 milioni di dollari. Con quel denaro, l’uomo ha acquistato una casa e una barca in Egitto.

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La polizia, però, voleva vederci chiaro ed ha analizzato i tabulati telefonici dell’uomo scoprendo che prima dell’incidente aveva chiamato le varie assicurazioni per assicurarsi che erano attive, inoltre a ben due delle assicurazioni ha chiesto se avrebbero coperto anche la morte dell’ex moglie. Attraverso le indagini si è delineato un piano ben preciso, pianificato per anni in modo lucido e crudele. Ad acuire i sospetti c’era anche il fatto che l’uomo versava 6.000 dollari l’anno alle assicurazioni, pur guadagnandone solamente 30.000.

La sentenza definitiva di condanna è stata emessa nel 2019. Adesso l’uomo sta scontando l’ergastolo ed è costretto a pagare un indennizzo di 279 mila dollari a ciascuna compagnia assicurativa truffata. Nel pronunciare la sentenza, il giudice ha dichiarato: “Ha escogitato un piano vile e diabolico, per un crimine feroce e insensibile. L’imputato è un abile e abitudinario bugiardo…E non è altro che un avido e brutale assassino. L’unico rimorso che l’imputato ha maturato è stato quello di essere stato beccato”.