Ginetta Gioli: fermato il marito della donna uccisa a Livorno

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Il caso della morte violenta di Ginetta Gioli: fermato il marito della donna uccisa a Livorno, gravi accuse contro di lui.

Ginetta Gioli

C’è una svolta nel caso di femminicidio avvenuto in un complesso di alloggi popolari di Livorno, nella giornata di sabato. Il marito di Ginetta Giolli, la 62enne trovata morta sabato, con una profonda ferita alla testa, è stato infatti posto in stato di fermo. L’uomo si chiama Youssef El Haitami, è nato a Fez in Marocco e ha 55 anni. Stando a quanto si apprende, la coppia era sposata dal 2018 e lui fa il macellaio.

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L’uomo avrebbe dato agli inquirenti un alibi che non avrebbe trovato conferma dai primi riscontri. Del caso si sta occupando la squadra mobile della Polizia di Livorno. A quanto pare, il marocchino avrebbe sostenuto di non sapere nulla della morte della moglie e di essere tornato da Roma da poco. Inoltre, sempre da quello che emerge in queste ore, una ventina di giorni fa avrebbe venduto la macelleria.

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Il giallo della morte di Ginetta Gioli: le accuse e i rapporti con il marito

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Ad accusare il marito della vittima è un’amica della donna, la quale ha raccontato di aver sentito Ginetta Gioli nella serata di giovedì e di aver capito quanto fosse spaventata. Stando alla sua testimonianza, Youssef El Haitami quella sera era con lei, lui aveva bevuto e quindi era rimasto a dormire sul divano. Qualche giorno prima, c’era stata una lite tra i due per futili motivi. Non è chiaro quali fossero i rapporti nella coppia, anche se sembra evidente che non fossero buoni. C’è anche chi sostiene che si fossero di fatto separati, anche se non legalmente.

Sempre da quanto si apprende, Ginetta Gioli da molti anni non versava in buone condizioni economiche: dal 2009 gli era stato assegnato un alloggio popolare e dal 2015 percepiva il reddito di cittadinanza, introdotto in città dall’amministrazione pentastellata guidata da Filippo Nogarin. Dopo diverse ore senza vedere la 62enne, l’amica della donna – che ha una figlia piccola – ha lanciato l’allarme. Ci sono comunque volute ore perché si facesse irruzione nell’abitazione, dove è stato scoperto il corpo. Intanto, nel quartiere dove Ginetta Gioli viveva è apparso un foglio bianco. C’è scritto: “Questi quartieri sono abbandonati da anni da tutte le istituzioni. Questa volta ci è scappato il morto”. Quindi la richiesta di giustizia per questa povera donna.