Ad ogni artista il suo dress code: come la moda ha reso iconiche le star dell’arte

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A rendere ionici i grandi artisti spesso non sono state solo le loro opere. I look che erano soliti sfoggiare hanno fatto si che si imprimessero per sempre nella nostra mente.

Quadri, sculture, performance: sono le opere dei grandi artisti a far sì che il loro nome resti scolpito a fuoco nella storia. Ma la loro immagine? Spesso qui è la moda (incredibile ma vero) a fare la differenza.

look iconici artisti
Foto da Canva

Dalì viene ricordato per i suoi baffi arricciati, Van Gogh per la sua barba fulva e Leonardo per la sua lunga capigliatura.

Poi però ci sono artisti come Andy Warhol o Frida Kahlo. Di loro parleremo oggi ma sapete perché? Sono due dei grandi nomi del mondo dell’arte la cui fama non è legata solo al loro nome ma anche al loro look.

Scopriamo allora come, anche nel mondo dell’arte, il look ha saputo fare la differenza.

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Gli outfit che hanno reso immortali le star

Un abito tradizionale, un look formale ma anche un semplice collo alto nero possono fare la differenza e rendere chi lo indossa semplicemente indimenticabile.

Andy Warhol collo alto
Foto da Instagram @bfast02

Frida Kahlo ha alternato completi da uomo e vestiti tradizionali Tehuana per marcare le tappe della turbolenta relazione con Diego Rivera.

Il suo amore e la sua arte spesso si sono intrecciati. Quest’uomo importante, celebre ma anche poco incline alla fedeltà ha toccato da ogni punto di vista la vita di Frida, persino nel suo look a quanto pare. Chi del resto non ricorda Frida nel suo abito tradizionale?

Decisamente più minimal il black slim di Andy Warhol. Rigoroso, anticonformista, minimal e Pop, l’artista è ricordato da tutti con il suo collo alto total black, una scelta che lascia spazio ai colori della sua arte e che ci trasmette subito un fascino tutto d’un pezzo.

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Marina Abramović e Ulay Rest Energy
Foto da Instagram @
_laternamagica

Diversi sono stati gli abiti con cui Marina Abramović ha accompagnato le sue performance oramai leggendarie. Nella retrospettiva al MoMA a lei dedicata, documentata nel film “The Artist is Present” (HBO Documentary Films) di Matthew Akers e Jeff Dupree, l’Abramović è restata per tre mesi, impassibile, seduta su una sedia mentre a turno i visitatori potevano accomodarsi su una sedia di fronte. Quando al suo tavolo si sedette a sorpresa il suo compagno storico, Ulay, lei indossava un meraviglioso e intenso abito rosso.

Oggi però vogliamo ricordate la performance Rest Energy del 1980 in cui Marina Abramović e Ulay indossano indumenti da ufficio: gonna lunga per lei, pantaloni per lui. Secondo l’artista questa performance incarnava il massimo livello della fiducia e quel look bianco e nero lo ha reso ancor più intenso.

Look indimenticabili, per opere indimenticabili e artisti indimenticabili.