Russia, becchino stupra e uccide una giovane studentessa

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Secondo le dichiarazioni, in Russia, un becchino ha stuprato e ucciso una giovane studentessa. Vediamo i dettagli.

Il dramma si è svolto nella cittadina russa di Asbert. Gli abitanti sono sconvolti dall’accaduto che si è svolto con una violenza inaudita. Il colpevole è Artem Osipov, un 40enne appena rilasciato di prigione. L’uomo lavorava come becchino, ma aveva dovuto scontare una pena detentiva per omicidio.

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La sfortunata vittima è invece Polina Skovorodchenko, una giovane studentessa di appena 11 anni. Le ricerca della ragazzina erano iniziate dopo che la madre aveva avvertito la polizia a causa del suo mancato ritorno a casa. Nonostante le ricerche fossero iniziate subito, le indagini durarono per giorni.

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Dramma in Russia: il becchino era appena stato rilasciato

Dalle ricostruzioni pare che, al momento dell’incontro con Osipov, l’11enne fosse intenta a consegnare un giornale locale. Secondo gli investigatori, l’uomo potrebbe aver attirato la bambina a casa sua nella promessa di farle consegnare i giornale a tutto il palazzo. Sempre secondo le ricostruzioni Osipov avrebbe abusato sessualmente della giovane per poi strangolarla.

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Il colpevole avrebbe trasportato il corpo nella notte per sotterrarlo in un luogo vicino alla sua abitazione. Sarà proprio in quel punto che tre giorni dopo verrà ritrovato il cadavere. In base alla confessione di Osipov, non ci sarebbe nessuna motivazione particolare rispetto all’attacco nei confronti dell’11enne. L’uomo era stato rilasciato a dopo ben 15 anni di carcere. Le accuse contro di lui erano omicidio, furto e traffico di droga. Dopo aver confessato l’omicidio di Polina ha poi indicato il luogo in cui l’aveva sepolta. La giovane era una brava studentessa ed era molto amata dai genitori. I parenti chiedono la massima pena per l’aggressore. “Vogliamo che viva e soffra per molto tempo. La morte sarebbe una punizione troppo blanda per lui”, ha dichiarato un familiare della ragazzina.

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