Nuovo Dpcm, le riaperture previste già dal 26 aprile: rischio liberi tutti

0
301

La bozza del nuovo Dpcm che entrerà in vigore dalla prossima settimana concede molte libertà da qui ad estate inoltrata, i dettagli.

Nuovo Dpcm riaperture
Nuovo Dpcm riaperture FOTO Getty Images

Nuovo Dpcm, il Governo ha stilato una bozza che riguarda i provvedimenti che arriveranno fino al cuore dell’estate. Anzitutto balza agli occhi la conferma del coprifuoco notturno che va dalle ore 22:00 alle 05:00 del mattino successivo. Un provvedimento contro il quale si era schierata la destra sia al Governo stesso che all’opposizione. Ma che per il Comitato tecnico scientifico resta molto importante.

Leggi anche –> Decreto Sostegni, la grande novità dell’ultim’ora per chi aspetta soldi

Viene anticipata la possibilità di tornare in zona gialla. Avverrà dal 26 aprile. Inoltre per gli spostamenti tra le varie regioni sarà necessaria una ‘certificazione verde’. Confermato dunque il pass Covid free del quale si è parlato nei giorni scorsi.

Il nuovo Dpcm partirà da lunedì 26 aprile ed avrà validità fino al prossimo 31 luglio. Che sarà anche la data entro la quale estendere lo stato di emergenza attualmente fissato a questo 30 aprile. Fino al prossimo 15 giugno per le zone gialle è permesso soltanto una visita al giorno da effettuare a parenti ed amici nell’orario al di fuori del coprifuoco notturno.

La novità è che lo si potrà fare in 4 persone e non più in due, più un numero illimitato di figli minorenni consanguinei se over 14 e di persone non autosufficienti. Sempre per gli spostamenti, il nuovo Dpcm consentirà gli spostamenti in zona arancione solo all’interno del comune e poi l’obbligatorietà della certificazione verde per uscire da zona arancione o zona rossa.

Leggi anche > Riaperture, l’allarme dell’esperta

Nuovo Dpcm, come funziona la certificazione verde e quali sono le nuove aperture

Questa certificazione verde può essere sia in formato cartaceo che digitale ed avrà una validità di sei mesi per chi si vaccina o per chi era malato di Covid ed è poi guarito. Viene rilasciato, per chi ha avuto tutti i vaccini, dalla struttura di riferimento dove è avvenuta la protezione, oppure da medici di base, pediatri ed ospedali. I certificati rilasciati dalle farmacie o dalle strutture sanitarie varranno per 48 ore per chi ha svolto test antigenico o molecolare.

I ristoratori continuano nelle loro proteste. Anche i rappresentanti di categoria avevano richiesto l’abolizione del coprifuoco notturno. Ma per loro sono finalmente in arrivo alcune buone notizie, visto che potranno riaprire in zona gialla per consumazioni al tavolo, ma solo all’esterno. Questo però sia a pranzo che a cena.

Invece dal 1° giugno sarà possibile servire anche al chiuso. Ovviamente con tutte le limitazioni del caso, quindi presumibilmente con prenotazioni ed accessi limitati per gli interni, oltre che con l’uso di mascherine, gel igienizzante, sanificazione e distanziamento fisico.

Leggi anche –> Brutte notizie dagli Usa: contagi in aumento nonostante i vaccini

Piscine, palestre, mercati, centri commerciali, scuole e stadi

Riaprono, dal 15 maggio ed in zona gialla, anche le piscine all’aperto, i mercati ed i centri commerciali pure nei festivi. Il 1° giugno ripartono poi, secondo quanto previsto dal nuovo Dpcm, anche le palestre. Il 1° luglio c’è il si per far ricominciare le fiere, i congressi, i convegni, i parchi tematici ed i centri termali.

Leggi anche –> Nuove aperture, Lucia Bisceglia: “Assurdo, siamo ancora in pericolo”

Riguardo alla scuola, l’obiettivo è garantire tra il 50 ed il 75% di presenza in classe anche in zona rossa. Le Regioni potranno intervenire in materia solamente in situazioni del tutto eccezionali. Dal 26 aprile riaprono pure le strutture sportive adibite a sport di contatto e di squadra amatoriali. Quindi via libera a calcetto, basket, pallavolo e simili.

Se vuoi seguire tutte le nostre notizie in tempo reale CLICCA QUI

Negli stadi ritorna il pubblico, ma solo fino al 25% dello stadio di riferimento e con non oltre 500 spettatori al chiuso e 1000 all’aperto. Però tutte queste aperture fanno preoccupare gli esperti virologi ed epidemiologi.

Tutto questo può essere interpretato come un liberi tutti. Ed andrebbe fatto se la campagna vaccinale risultasse maggiormente implementata. Il timore è che in molti non rispettino le regole. In tal caso ci sarebbe un grosso rischio di incorrere nella quarta ondata.