Superlega, due club pensano al dietrofront: il caso

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Dalla Premier Chelsea e Manchester City iniziano a sollevare dei dubbi sulla loro partecipazione alla superlega

Chelsea e Manchester City hanno dubbi sul loro impegno preso a partecipare alla Superlega. I due club della Premier League si sono uniti ad Arsenal, Manchester City, Manchester United e Liverpool per iscriversi alla nuova competizione. Sono al fianco di Real Madrid, Barcellona, ​​Atletico Madrid, oltre alle italiane Milan, Juventus e Inter tra le altre. I 12 soci fondatori sarebbero stati raggiunti da altri tre club ancora da confermare. Cinque posti sarebbero stati aperti per la qualificazione ma la mancanza di competizione sportiva in quella che sarebbe stata una rivale per la Champions League ha causato clamore in tutte le parti del gioco. Alcuni club si sono iscritti perché credono di poter stare meglio finanziariamente o sono entrati perché temevano di restare indietro.

Superlega, Chelsea e City pensano al ritiro

Secondo quanto riferito dalla stampa inglese, Chelsea e Manchester City fanno parte dell’ultima categoria enunciata. Il presidente della Fifa, Gianni Infantino, si è schierato con la Uefa e la Premier League che hanno preso posizione contraria alla Superlega. “Alla Fifa possiamo solo e fortemente disapprovare la creazione della Superlega, di un torneo chiuso, che si allontana dalle istituzioni attuali, dalle leghe, dalle federazioni, dall’Uefa, dalla Fifa. Una Superlega che è al di fuori del sistema – ha proseguito Infantino –  Non c’è alcun dubbio sulla disapprovazione della Fifa.”

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Infantino ha continuato suggerendo che i club devono pensare ai loro tifosi piuttosto che alle loro finanze: C’è molto da perdere in questa iniziativa forse per un guadagno finanziario a breve termine a favore di pochi. Le persone devono pensare con molta attenzione. Devono riflettere e devono assumersi la responsabilità“. Un intervento duro mentre già due club avrebbero sollevato i loro dubbi sull’adesione alla nuova lega.

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