Superlega, le nuove regole: “rivoluzione” delle partite per attrarre i giovani

0
218

Partite più corte e tre tempi, highlights e live streaming: queste le principali novità con cui la Superlega, almeno nelle intenzioni, trasformerà – migliorandolo – il mondo del calcio. 

L’obiettivo: attrarre un pubblico più giovane negli stadi. Il mezzo: partite più corte o composte da tre tempi, per non annoiare gli spettatori. Questo in soldoni il proposito della Superlega: i dodici club fondatori sono d’accordo non solo a vendere gli highlights della partita, ma anche a stravolgere regole in vigore da un secolo.

La scommessa della Superlega

L’idea è quella di creare una partita come show o performance in campo con protagonisti i migliori giocatori. E lucrarci sopra in ogni modo possibile. Del resto, se sempre più spettatori ormai faticano a reggere l’intera durata di un match, perché non cambiare i modelli di vendita dei diritti delle gare?

Leggi anche –> SuperLega, l’allenatore De Zerbi parla di “colpo di Stato” 

C’è poi l’esigenza di scardinare quell’atavica lentezza che accompagna la Uefa nel prendere decisioni che impattano sul sistema. Se le partite sono troppo lunghe, se ne potrebbe accorciare la durata o frazionare i 90 minuti in tre tempi – almeno questa è la prospettiva.

Leggi anche –> SuperLega, Ceferin attacca Andrea Agnelli: la fine di un’amicizia

Intanto Florentino Perez in un’intervista a Chiringuito tv ha lasciato qualche indizio della prossima svolta: “I giovani dicono: le partite sono troppo lunghe per loro. Quindi dobbiamo cambiare qualcosa se vogliamo che il calcio continui a vivere”. E ancora: “Se i giovani dicono che una partita è troppo lunga e non sopportabile in tutta la sua lunghezza è perché la partita in questione non genera abbastanza interesse, o deve essere accorciata. Bisogna pensare al motivo per cui i giovani dai 16 ai 24 anni non sono più interessati al calcio. Dobbiamo capire i nostri figli e nipoti, certe partite sono davvero insopportabili”. E se lo dice lui…