Perché il vaccino Johnson&Johnson andrà solo agli over 60: la spiegazione

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L’Ema ha approvato la distribuzione e la somministrazione del vaccino Johnson&Johnson: perché sarà solo per gli over 60?

Ieri è stata una giornata importante per l’Europa poiché l’Ema ha dato il via libera per la somministrazione del vaccino Jansen prodotto dalla Johnson&Johnson. C’era grande incertezza sull’approvazione di quest’ultimo per via dello sviluppo negli Stati Uniti di alcuni casi di trombosi verificatisi tre settimane dopo la somministrazione del vaccino. L’Ema, però, ieri ha dato il via libera alla distribuzione e alla somministrazione di Jansen poiché i benefici superano i rischi.

L’Ema ha specificato inoltre che la propria raccomandazione è quella di somministrare questo vaccino, così come quello AstraZeneca, preferibilmente agli over 60. Si tratta di una misura prudenziale, legata al fatto che i casi di trombosi verificatisi sono sì rari ma si sono sviluppati in soggetti di età inferiore ai 60 anni. Dai dati finora emersi, inoltre, sembra ci sia una prevalenza di rischio nelle donne, ma questi dati non sono ancora stati confermati dalle ricerche.

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Vaccino Johnson&Johnson: perché è rivolto agli over 60

Nelle proprie valutazioni, l’Ema ha specificato che l’azienda farmaceutica dovrebbe aggiungere tra le informazioni del bugiardino: “Un avvertimento su coaguli di sangue insoliti con piastrine basse. Inoltre gli eventi dovrebbero essere elencati come effetti collaterali molto rari del vaccino”. L’ente ha inoltre aggiunto: “I casi di eventi rari esaminati dopo il vaccino della J&J sono molto simili ai casi verificatisi con il vaccino Covid-19 sviluppato da AstraZeneca”.

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Insomma la correlazione tra l’inoculazione del vaccino ed i casi di trombosi, comunque molto rari, è una possibilità concreta. Per quanto riguarda l’indicazione del Consiglio Superiore di Sanità sulla somministrazione prevalentemente diretta agli over 60, il motivo non è legato ai casi di trombosi riscontrati e alla possibile correlazione causa-effetto, ma ad un fattore di priorità nella vaccinazione. In una nota firmata da Franco Locatelli, infatti, si legge: “Il vaccino Janssen, il cui uso è approvato a partire dai 18 anni di età, dovrà essere preferenzialmente somministrato a persone di età superiore ai 60 anni, ovvero a coloro che, avendo un rischio elevato di malattia grave e letale, necessitano di essere protette in via prioritaria”.