Avellino, il dramma di Cristina Mariconda: l’avvocata uccisa dal Covid

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Cristina Mariconda, avvocata 43enne, è morta ieri all’ospedale Moscati di Avellino dove era ricoverata dalla fine di marzo per Coronavirus.

Il Covid se l’è portata via nel giro di poche settimane: Cristina Mariconda, avvocata di 43 anni, alla fine di marzo era stata ricoverata all’ospedale Moscati di Avellino, dove le sue condizioni sono purtroppo peggiorate. Dal 15 aprile era in terapia intensiva e ieri, purtroppo la donna è deceduta. Due comunità della provincia avellinese piangono ora l’ennesima vittima di un virus che continua a seminare morte e dolore.

L’ultimo saluto a Cristina Mariconda

Cristina Mariconda, originaria di Santa Lucia di Serino ma da qualche tempo residente a Serino assieme al marito, era una professionista affermata e stimata. Sulla sua pagina Facebook, tra le tante foto che la mostrano allegra e sorridente, continuano ad arrivare messaggi di cordoglio da parte degli amici. “Gli Avvocati del Movimento Forense Avellino – si legge in uno dei contributi postati dopo la triste notizia – piangono l’improvvisa scomparsa della Collega Cristina Mariconda e partecipano commossi al dolore della sua famiglia”.

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Parole di cordoglio sono state espresse anche dal sindaco di Santa Lucia di Serino, Ottaviano Vistocco, sempre su Facebook: “Questo virus diabolico ha cagionato un immenso dolore all’intera Comunità di Santa Lucia di Serino per la perdita della cara Cristina. Una donna ricca di valori e principi sani, sempre determinata ad affermare ed a difendere la giustizia con lealtà e sincerità”.

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Il primo cittadino ha ricordato Cristina come “una donna molto legata alla propria famiglia e alla nostra comunità, seguiva sempre con particolare attenzione le vicende del nostro paese. In questo drammatico momento l’Amministrazione Comunale a nome dell’intera comunità esprime la propria vicinanza all’amato marito, alla cara madre, alle adorate sorelle e a tutti i parenti colpiti da questo grave lutto”.