Napoli, dai sotterranei del castello emerge un tesoro incredibile

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Maschio Angioino a Napoli: dai sotterranei emerge un tesoro d’arte dimenticato. Si tratta di circa 400 dipinti

Oltre 2500 anni di storia che nel tempo hanno lasciato tracce ancora visibili in molti casi. Il passato di Napoli ogni tanto gode di qualche aggiornamento storico-artistico o archeologico. Memorie di tempi andati e di dominazioni passate. Napoli ne ha avute tante, un po’ come l’Italia intera. Greci, romani, angioini, spagnoli non sono passati inosservati all’ombra del Vesuvio. E così da pochi giorni una nuova scoperta, stavolta nei sotterranei del Maschio Angioino, il castello che si affaccia sul porto del capoluogo campano. Era lo scorso novembre quando sono stati effettuati dei sopralluoghi nei sotterranei del castello dopo le tempeste che si erano scatenate su Napoli. E così, quasi per caso, che sono stati trovati circa 400 dipinti e anche dei componenti di arredo.

Napoli, ritrovati dipinti dimenticati

Si tratta del sotterraneo che si trova al di sotto del cortile del castello. I tecnici del Comune hanno così ritrovato tele di: Luca Giordano, Paolo De Matteis, Jacopo Cestaro, Giacinto Diano, Francesco De Mura, Giuseppe Bonito, Agostino Beltrano, Giacinto Diano, Onofrio Avellino e altri artisti partenopei. Purtroppo alcuni di questi dipinti non erano ben conservati e necessitano di un restauro. E’ lo stesso destino capitato all’opera più significativa del ritrovamento: una Madonna del Rosario e Santi Domenicani di Luca Giordano, larga 4 metri e alta 2,64 metri. Dopo il restauro, sarà esposta nel Museo di Castel Nuovo e visibile a tutti coloro che vorranno godere dell’arte della scuola napoletana di pittura.

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Per quanto riguarda la storia recente di questi dipinti è come mai fossero stati depositati in quel luogo, si è pensato fossero finiti lì per effetto del terremoto del 1980 che devastò l’Irpinia. Probabilmente molti quadri furono ritrovati oppure messi al riparo dopo il terremoto in vari siti della Regione Campania tra cui, il Maschio Angioino. Dipinti, poi, dimenticati.

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