domenica, Gennaio 29, 2023

Emanuele Piazza e Antonino Agostino: il legame tra i due delitti di mafia

Chi erano gli agenti segreti Emanuele Piazza e Antonino Agostino: il legame tra i due delitti di mafia, cosa c’entra Giovanni Falcone.

Le vicende di Emanuele Piazza e Antonino Agostino, morti a distanza di qualche mese uno dall’altro, sono intersecate tra loro. Il primo a perdere la vita fu Antonino Agostino: era il 5 agosto 1989 quando lui e la moglie Ida Castelluccio erano da parenti e amici e vennero sorpresi dai killer a bordo di una motocicletta. Per entrambi non ci fu scampo.

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Qualche mese dopo, il 16 marzo 1990, Emanuele Piazza scompare dalla propria abitazione di Palermo in località Sferracavallo. Furono il padre e il fratello, 24 ore dopo, a lanciare l’allarme perché il poliziotto e agente segreto non si era presentato alla festa di compleanno del genitore. Emanuele Piazza fu vittima di lupara bianca.

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I delitti di Emanuele Piazza e Antonino Agostino e un presunto legame

Infatti, il suo cadavere non venne mai ritrovato e la ricostruzione dei fatti avvenne per via delle rivelazioni di due collaboratori di giustizia, in primis Francesco Onorato, il suo assassino successivamente reo confesso. Questi sostenne di conoscere da tempo Piazza, in quanto avevano frequentato la stessa palestra, e di averlo attirato fuori casa con una scusa. Successivamente, lo aveva portato in uno scantinato dove era stato strangolato. Il cadavere venne sciolto infine nell’acido.

Dalle varie indagini, emerse che Emanuele Piazza e Antonino Agostino avrebbero avuto a che fare con l’attentato dell’Addaura contro il giudice Giovanni Falcone. Si tratta di una circostanza che però non solo non è stata confermata, ma che non corrisponderebbe al vero. In particolare, nel 2009 ovvero vent’anni dopo quel fallito attentato, un pentito di nome Vito Lo Forte sostenne che furono di fatto i due a fingersi sommozzatori per scongiurare quell’attentato. Un paio di anni dopo, quella tesi cadde di fronte alle perizie effettuate. In ogni caso, le indagini sulla morte dei due agenti hanno portato negli anni a risultati del tutto diversi su autori, veri o presunti, mandanti e movente.

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