lunedì, Gennaio 30, 2023

Baggio polemico: “Vedo colleghi fare i professori, ma non facevano tre palleggi…”

In una bella intervista a Repubblica, in edicola oggi nel magazine Venerdì, il Divin Codino Baggio racconta la sua quotidianità, ma non solo

Roberto Baggio, da molti considerato il più grande talento della storia del calcio italiano, protagonista dalle Notti Magiche di Italia ’90 ai Mondiali a stelle strisce, è tornato ai microfoni dopo molto tempo. In una bella intervista rilasciata a Repubblica, nello speciale Il Venerdì, Baggio parla della sua nuova vita lontana dal calcio stuzzicando qualche suo ex collega che gira per le tv rilasciando opinioni: “Mettiamoci d’accordo: quelli che senza pallone si sentono appagati e felici sono dei falliti? Lasciare il calcio mi ha ridato vita e ossigeno. Spacco la legna, uso il trattore e la sera sono così stanco che mi gira la testa“. Il Divin Codino si occupa della terra, si accontenta di vivere delle piccole ma preziose  soddisfazioni della quotidianità lontana dai riflettori.

Baggio, tra nuova vita e le stoccate ai colleghi

Ha scelto la semplicità dopo gli anni dei successi nel calcio. Poi la stoccata forte ai suoi ex colleghi che fanno gli opinionisti: Mi mette disagio dare giudizi sugli altri, non vado in tv. Vedo colleghi che sentenziano da professori, ma me li ricordo incapaci di fare tre palleggi con le mani. Mi piace il calcio femminile e il basket, tifo per i Los Angeles Lakers”. Poi un riferimento ai sacrifici che gli atleti fanno, spesso poco considerati, specie nel calcio, per effetto dei tanti soldi che guadagnano oggi i calciatori, della popolarità: “Vorrei che la gente capisse le difficoltà affrontate, l’importanza di arrivare alla fine del percorso ed essere soddisfatti di quanto fatto“.

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Baggio conclude con un ricordo a due grandi ex colleghi del suo tempo che sono scomparsi da poco: Maradona e Rossi? Due persone a cui tutti eravamo legati, due esempi importanti nel calcio. Hanno segnato epoche e hanno fatto la storia del calcio mondiale. Ho avuto la fortuna di averli come amici”.

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