Abbronzatura, miti da sfatare e leggende metropolitane: tutta la verità

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I falsi miti sull’abbronzatura sono davvero tanti e radicati: ecco i più dannosi da sfatare il prima possibile! 

Arriva la bella stagione e con lei la voglia di tintarella e di giornate in spiaggia a prendere il sole. Tutti desideriamo una pelle dorata e un’abbronzatura perfetta che duri il più possibile e spesso ricorriamo a metodi improvvisati e casalinghi che possono essere estremamente dannosi per nostra pelle, già provata dalle alte temperature tipiche della stagione. Ecco qualche mito da sfatare per evitare di farci del male e abbronzarci in totale sicurezza.

I peggiori miti da sfatare sull’abbronzatura

Sono tanti i metodi casalinghi, tramandati da nonni e zii e amici, per favorire l’abbronzatura e attorno alla tintarella si è creato un mondo di mititradizioni per la maggior parte delle volte senza alcun fondamento. Alcuni sono innocui, altri più dannosi e realmente pericolosi per la salute della pelle. Ma come fare per riconoscere la verità dalle bufale?

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Tra i più diffusi miti c’è quello dell’uso della protezione bassa per abbronzarsi di più: FALSO! E anche molto dannoso per la pelle, che, soprattutto se molto chiara e sensibile, non deve essere esposta ai raggi solari per troppo tempo con una protezione troppo bassa. La crema solare, anche 50, fa comunque abbronzare e protegge la nostra pelle, lasciando trapelare solo i raggi benefici ricchi di vitamina D. Nemmeno le magliette bastano per proteggere dai raggi nelle ore più calde, pensare che con il corpo coperto ci si protegga completamente è sbagliato! Occorre comunque la crema solare.

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Mai usare metodi di abbronzatura fai da te: dall’olio, alla birra sono tanti i rimedi casalinghi per abbronzarsi di più ma che portano solamente danni anche molto gravi. Si possono riportare ustioni e si rischia di sviluppare tumori alla pelle se si utilizzano certi metodi a lungo e senza alcuna protezione. Attenzione!