Le avete sempre mangiate senza sapere cosa sono in realtà: verità sulle arachidi

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Nonostante l’alto contenuto calorico, le arachidi sono ormai riconosciute come alimenti benefici… ma non privi di controindicazioni. Scopriamo qualcosa di più al riguardo.    

Oltre a essere uno snack da aperitivo molto apprezzato, le arachidi o noccioline americane sono considerate veri e propri semi di salute, nonché un prezioso ingrediente per dolci e ricette particolari. Innanzitutto va precisato che si tratta di legumi (e non frutta secca) tipici della stagione autunnale: è proprio in questo periodo che, se consumati freschi, offrono il massimo delle loro proprietà nutritive. In particolare, sono una fonte importante di vitamine (soprattutto E) e sali minerali che, con le loro proprietà antiossidanti, forniscono all’organismo forza e vitalità.

Tutto quel che c’è da sapere sulle arachidi

“Quando si parla di arachidi – spiega la dottoressa Adriana Cilio, biologa nutrizionista del Centro medico mediterraneo – va sempre fatta una distinzione. Da una parte c’è il prodotto più conosciuto, ovvero quello sgusciato, tostato, salato e persino caramellato che troviamo comunemente nei supermercati e che non è consigliabile sia a causa del suo altissimo contenuto calorico sia perché la lavorazione lo impoverisce delle proprietà benefiche; dall’altra c’è il legume semplicemente tostato che, se consumato ‘fresco’, è una buona fonte di minerali (zinco, potassio, magnesio e manganese). Purtroppo però, anche in questo secondo caso, non può essere sottovalutato l’aspetto calorico visto che 100 grammi di alimento corrispondono a circa 600 calorie. Per questo motivo, lo snack ideale dovrebbe limitarsi a non più di 20-25 grammi di prodotto al giorno”.

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Se assunte in dosi moderate, le arachidi offrono benefici ormai riconosciuti da tutti. Oltre all’apporto di sali minerali e vitamine E e PP (o niacina), le noccioline americane contengono grassi monoinsaturi (acido oleico – omega9) e polinsaturi (acido linoleico – omega6), che aiutano a combattere il colesterolo cattivo e favoriscono il sistema circolatorio. Di recente, inoltre, le arachidi sono entrate a pieno titolo tra gli alimenti ricchi di antiossidanti che rallentano la degenerazione cellulare e aiutano a mantenere giovani pelle e organi.

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In particolare, ultimamente, le arachidi – al pari della frutta secca – sono state rivalutate per l’alimentazione dei bambini in virtù del buon apporto proteico e del contenuto di arginina, l’aminoacido fondamentale in fase di crescita, dato che ne stimola proprio l’ormone. “Sicuramente – conclude Cilio – i benefici sono tanti anche per i più piccoli e, al netto della quantità, anche per via dell’irritazione del colon, consiglio sempre di non offrirli mai ai bambini nei primi anni di vita per evitare possibili reazioni allergiche che potrebbero essere anche molto rischiose”.

Quanto al rischio di tossicità, la dottoressa Cilio consiglia “di scegliere sempre prodotti di alta qualità e di sicura provenienza perché purtroppo le noccioline americane, se conservate in modo inopportuno possono sviluppare muffe e un fungo che è veicolo di aflatossine che sono altamente tossiche e pericolose per la salute di grandi e bambini”.