Jan Kuciak, chi era il giornalista ucciso a 27 anni con la fidanzata

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La vicenda di Jan Kuciak, chi era il giornalista ucciso a 27 anni con la fidanzata: come è morto e su cosa indagava.

(Gabriel Kuchta/Getty Images)

Jan Kuciak e la sua fidanzata sono stati uccisi nella loro casa vicino a Bratislava il 21 febbraio 2018, nella prima uccisione mirata di un giornalista nella storia slovacca. Avevano entrambi 27 anni. Gli omicidi hanno innescato proteste di massa, portando alla caduta del governo del primo ministro populista Robert Fico.

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Circa due anni dopo quel duplice omicidio, un tribunale ha dichiarato l’uomo d’affari Marian Kocner non colpevole di aver ordinato l’uccisione del giornalista investigativo e della sua fidanzata nel 2018, in un agguato che ha scosso la Slovacchia. Invece, un altro uomo è stato condannato a 25 anni per aver preso parte all’omicidio.

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Perché è stato ucciso Jan Kuciak: cosa c’entra la mafia italiana?

(Robert Barca/Getty Images)

“Il crimine è stato commesso, ma non è stato dimostrato che Marian Kocner e Alena Zsuzsova abbiano ordinato l’omicidio”, ha affermato il giudice Ruzena Sabova nella sua sentenza. Il giudice non aveva nemmeno finito di leggere il suo verdetto quando i parenti di Kuciak e della sua fidanzata Martina Kusnirova hanno lasciato l’aula. La sentenza è stata appellata dai pubblici ministeri. Kocner, 57 anni, ha sempre negato ogni coinvolgimento: “Non sono un santo, ma non sono nemmeno un assassino. Non sono certo uno sciocco che non si renderebbe conto a cosa porterebbe l’omicidio di un giornalista”, sono state le sue parole.

Successivamente, l’ex soldato Miroslav Marcek è stato incarcerato per 23 anni dopo aver ammesso di aver compiuto le uccisioni e un altro sospetto è stato incarcerato per aver facilitato l’attacco. Ma cosa c’entra l’Italia con questo duplice omicidio? Secondo quanto si apprende, il giovane giornalista slovacco stava conducendo al momento dell’uccisione un’inchiesta sulle infiltrazioni della mafia italiana nel suo Paese d’origine. Di quanto avvenuto, se ne occupano ‘Le Iene’ in un’inchiesta.