Marco Rossi: carriera e curiosità sull’allenatore dell’Ungheria

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Chi è Marco Rossi: carriera e curiosità sull’allenatore dell’Ungheria, cosa sapere, dove ha allenato e ha giocato in Italia.

(Laszlo Szirtesi/Getty Images)

Nessuno è profeta in patria, forse questo modo di dire si adatta alla perfezione a Marco Rossi, l’allenatore che siede sulla panchina dell’Ungheria e che ha portato la nazionale magiara alla qualificazione agli europei. Sia come calciatore che come allenatore, infatti, Marco Rossi non ha ottenuto mai in Italia il giusto e meritato riconoscimento.

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Classe 1964 cresciuto nel vivaio del Torino, con cui ha vinto una Coppa Italia Primavera, Marco Rossi ha esordito in Serie A in Torino-Ascoli, gara terminata a reti inviolate, il 18 marzo 1984. Arrivano poi alcune esperienze nelle serie minori, al Campania, quindi al Catanzaro, rivelazione in Serie B e infine al Brescia, per 5 stagioni.

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Cosa sapere sull’allenatore Marco Rossi: il successo in Ungheria

(Naomi Baker/Getty Images)

Il percorso nelle Rondinelle lo porta alla promozione in Serie A, quindi arriva la retrocessione, poi la Sampdoria, con cui vince la Coppa Italia. A 31 anni, lascia l’Italia e si trasferisce in Messico, all’América, poi in Germania all’Eintracht Francoforte. A 33 anni torna in Italia, al Piacenza, che si salva in Serie A, poi arrivano una serie di stagioni nelle serie minori, fino al ritiro. Fin qui la sua carriera da calciatore.

Ma anche quella da allenatore in Italia è fatta davvero da molte ombre e da qualche luce, fino a meditare di lasciare il calcio per lavorare nello studio di commercialista del fratello. A partire dal 2012, viene chiamato ad allenare in Ungheria, all’Honvéd. I primi anni sono fatti di luci e ombre, poi arrivano lo scudetto e la vittoria del premio come miglior allenatore dell’anno. Il 26 marzo 2018 viene premiato anche a Coverciano con la Panchina d’oro speciale, che viene riservata ad allenatori italiani che hanno successo all’estero. Diventa poi allenatore del DAC Dunajská Streda e dal 2018 arriva all’Ungheria, che qualifica al campionato europeo.

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