Danielle Madam, cittadina italiana grazie al sindaco della Lega

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La vicenda personale di Danielle Madam, cittadina italiana grazie al sindaco della Lega: cosa le è accaduto in questi anni.

(screenshot video)

Una vicenda kafkiana quella di Danielle Madam, la lanciatrice del peso azzurra che in queste settimane il popolo degli sportivi italiani sta scoprendo anche come conduttrice televisiva. Infatti, è la 23enne il volto di Notti europee in onda in seconda serata su Raiuno. Nata in Camerun il 23 giugno del 1997, da bambina è arrivata in Italia.

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Ha confidato in diverse interviste che lo sport è stata senza dubbio la sua salvezza, in quanto l’approccio con il nostro Paese è stato tutt’altro che semplice. Residente a Pavia da quando aveva sette anni, da piccola ha dovuto affrontare il dolore per la morte dello zio e quindi è stata costretta vivere in una casa famiglia gestita da suore. Il suo peregrinare in vari posti d’Italia è stato il motivo per il quale ha avuto difficoltà a ottenere la cittadinanza del nostro Paese.

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Il sindaco della Lega e il suo ruolo nel caso di Danielle Madam

La campionessa italiana di getto del peso, che dunque ha ottenuto dei buoni risultati sportivi, senza avere mai la cittadinanza del nostro Paese, ha fatto discutere molto per alcune sue dichiarazioni ai tempi in cui è esploso il caso Sanchez-Università degli Stranieri di Perugia. Da quel momento in poi, il suo caso è diventato di pubblico dominio e addirittura vengono lanciati appelli al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Della vicenda si interessa in prima persona il sindaco leghista di Pavia, Fabrizio Fracassi. Sarà lui a ricomporre i tasselli di quel puzzle burocratico che poi consentirà a Danielle Madam di ottenere la cittadinanza. La giovane atleta italiana ci tiene a sottolineare che il primo cittadino ha solo capito quella che era la sua situazione e di fatto accantona qualsiasi eventuale contesa politica. “Quando ho parlato con lui non ho visto quello che rappresentava” – ha affermato infatti – “Ma un uomo che aveva preso a cuore la mia situazione”.