Emilio Fede denuncia: “Controlli di polizia dopo la morte di Diana”

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L’ex direttore del Tg4 Emilio Fede denuncia: “Controlli di polizia dopo la morte di mia moglie Diana, è una vergogna”.

Svegliato in piena notte per vedere se fosse in regola con le autorizzazioni del tribunale di Sorveglianza di Milano sul trasferimento a Napoli. “Vittima” di tanta solerzia da parte delle forze dell’ordine sarebbe stato il noto giornalista Emilio Fede, che nella giornata di mercoledì è rimasto vedovo. Infatti, dopo oltre mezzo secolo di matrimonio, è venuta a mancare la moglie e collega, Diana De Feo.

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Affidato ai servizi sociali, Emilio Fede sta scontando una condanna per il processo Ruby Bis a quattro anni e sette mesi e un anno fa, sempre a Napoli in occasione del suo 89esimo compleanno, aveva già denunciato presunti soprusi da parte delle forze di polizia. Ora sostiene che dopo la morte della moglie, avvenuta a Napoli, si sarebbe spostato da Milano al capoluogo partenopeo insieme alla sua assistente sanitaria, di origine salvadoregna.

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Cosa è accaduto a Emilio Fede: la denuncia del giornalista

Il noto giornalista, proprio a causa dei suoi problemi con la giustizia, è stato costretto a vivere lontano dalla moglie malata per gli ultimi mesi, fino a quando appunto non è arrivata la notizia del decesso della donna. Diana De Feo aveva subito una delicata operazione e stava facendo terapia riabilitativa nella sua casa di Napoli, Villa Lucia. Purtroppo però non ce l’ha fatta a superare una fase critica. Emilio Fede, invece, è costretto a vivere da qualche tempo sulla sedia a rotelle e le sue condizioni di salute si stanno aggravando.

Mercoledì è arrivata la notizia della morte di sua moglie, il giorno dopo il giornalista – che si è recato a Napoli per l’ultimo saluto – ha anche compiuto 90 anni, forse il compleanno più amaro della sua vita. Sempre giovedì infatti, nella chiesa del Vomero, si sono celebrati i funerali della moglie. Poi, nella notte fra il 24 e il 25 giugno, mentre soggiornava all’Hotel Santa Lucia di Napoli, è arrivata la visita della polizia, che sarebbe stata in albergo, in piena notte, per circa un’ora. Emilio Fede, dopo quanto accaduto, non ha potuto fare a meno di manifestare la sua indignazione.