Bonus palestre, 300 euro dal decreto sostegni bis

0
455

Tra gli emendamenti previsti dal Decreto Sostegni bis, un aiuto importante sotto forma di bonus palestra che sarà discusso in aula

Il decreto sostegni dello scorso aprile non ha soddisfatto tutte le richieste dei cittadini in difficoltà. E’ stato così varato  il decreto sostegni bis. Il decreto è stato chiesto a gran voce da più parti del governo per sostenere con più forza le attività andate in crisi a causa della pandemia. Dopo un lungo periodo di trattative e confronti è stata finalmente trovata la quadra ed è arrivato il decreto sostegni bis. Ora, è tempo, però, dei vari emendamenti. Si tratta di proposte che i parlamentari fanno per inserire nel decreto specifici provvedimenti. Attraverso gli emendamenti si può cambiare il contenuto dei decreti senza però modificare il saldo. In sostanza, non si possono inserire altre spese in più, ma si possono distribuire diversamente le risorse del decreto inserendo altre soluzioni.

Bonus palestre e piscine, emendamento da approvare

Una di queste, che si discuterà in aula in questi giorni riguarda il bonus palestre e piscine. Si tratta di un sostegno per una categoria che ha fortemente subito gli effetti negativi della pandemia. Quello delle palestre non è l’unico. Altri emendamenti propongono: tamponi gratis, agevolazioni sulla RC Auto, una detrazione del 25% fino a 25mila euro per le spese per i matrimoni, uno sconto per l’acquisto di opere di giovani artisti italiani e la diminuzione della tassa sul porto di fucile da caccia.

Leggi anche > Decreto Sostegni, aiuti alle famiglie

Per quanto riguarda il bonus palestre, si tratterebbe di un vaucher che andrebbe poi ai gestori delle strutture. Per i tempi, entro l’8 luglio la commissione bilancio dovrà consegnare alla Camera la proposta che poi sarà dibattuta. I tempi, quindi, non si annunciano brevi.

Leggi anche > La Terra perde peso, cosa succede

Nel decreto già ci sono 135 milioni assegnate alla voce “opportunità educative rivolte ai figli”. Gli investimenti, si legge, sono destinati “al finanziamento delle iniziative dei comuni, da attuare nel periodo 1 giugno-31 dicembre 2021, anche in collaborazione con enti pubblici e privati, di potenziamento dei centri estivi, dei servizi socioeducativi territoriali e dei centri con funzione educativa e ricreativa destinati alle attività dei minori”.