Bambino in vacanza a Ravello morto dopo aver mangiato spaghetti

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Dramma per un bambino inglese in vacanza con la famiglia a Ravello, sulla Costiera Amalfitana: morto dopo aver mangiato spaghetti.

La famiglia di un bambino britannico morto dopo aver subito una reazione allergica per aver mangiato un piatto di spaghetti ha descritto la sua tragica morte come il “giorno peggiore della loro vita”. Cameron Wahid, sette anni, ha subito un grave shock anafilattico mangiando pasta in un ristorante nella cittadina di Ravello, in Costiera Amalfitana. La pasta conteneva latte.

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Il personale del ristorante è stato avvertito delle gravi allergie del figlio della coppia inglese, dicendo che non poteva mangiare formaggio o latticini, ma la cameriera non ha capito la loro richiesta e ha assicurato che il cibo era sicuro. Pochi minuti dopo essere tornato sul loro bus con altri turisti britannici, Cameron è andato in shock anafilattico prima di subire un arresto cardiaco.

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Morto dopo aver mangiato spaghetti: i genitori del bambino raccontano il dramma

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Il dramma si è consumato davanti ai genitori e al fratellino del bambino: sua mamma, che fa l’infermiera, è riuscita a dare a suo figlio un EpiPen, ma era troppo tardi. Il piccolo è morto tre giorni dopo, il 30 ottobre 2015, in un ospedale di Napoli. Cameron ha sempre avuto una grave allergia ai latticini, ma la sua famiglia ha detto che erano molto attenti a ciò che mangiava e avevano avuto rassicurazioni dai camerieri che il cibo era sicuro. Credono che la sua morte fosse evitabile e stanno ancora lottando sia per avere giustizia, che per farsene una ragione del dramma.

Ma non solo: i suoi genitori sono ora quotidianamente impegnati per informare altre persone sulle possibili conseguenze di reazioni allergiche. Sua mamma ha iniziato a lavorare come ambasciatore con Allergy UK, la principale organizzazione benefica del Regno Unito che fornisce supporto alle persone con allergie. Ha detto questa settimana: “L’allergia di Cameron è sempre stata grave, ma siamo stati così attenti con lui e scrupolosi con ciò che mangiava”. Intanto, qualche tempo fa, la cameriera è stata condannata a due anni per omicidio colposo, mentre lo chef del ristorante è stato prosciolto dalle accuse.

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