Bonus bancomat e pos, le agevolazioni approvate

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Bonus bancomat 2021 e agevolazioni Pos: cosa prevede il nuovo decreto approvato il 30 giugno a favore dei lavoratori

cashback soldi

l 30 giugno è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale il provvedimento che comprende alcune misure fiscali a vantaggio dei lavoratori. Si tratta di una strategia del governo che mira a incentivare la tracciabilità dei pagamenti attraverso agevolazioni a favore delle imprese. Eì la norma che sostituisce al momento la sospensione del cashback. La prima novità del nuovo decreto deriva riguarda la modifica della vecchia legge del 2019. In sostanza, viene portato dal 30 al 100% il credito d’imposta riconosciuto agli esercenti attività d’impresa per le commissioni addebitate in caso di pagamento con bancomat, carte di credito, prepagate e altri strumenti di pagamento tracciabili. In verità di questo provvedimento ne aveva parlato anche l’ex Premier Giuseppe Conte, all’indomani dell’iniziativa del cashback in risposta a chi sosteneva la problematica delle commissioni per le spese di piccoli importi.

Bonus bancomat: i dettagli

Oltre all’agevolazione sulle commissioni per i pagamenti con bancomat, il decreto inserisce anche un nuovo credito d’imposta per l’acquisto, il noleggio o l’utilizzo di strumenti che consentono forme di pagamento elettronico. Per l’acquisto di questi strumenti, il credito d’imposta ha un massimo di 160 euro per ogni partita iva.

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Ecco i dettagli: Il credito spetterà al 70% per i soggetti i cui ricavi e compensi relativi al periodo d’imposta precedente siano inferiori a 200mila euro; 40% per i soggetti i cui ricavi e compensi relativi al periodo d’imposta precedente siano compresi tra i 200mila e 1 milione di euro; 10% per chi ha ricavi e compensi relativi al periodo d’imposta precedente superiori a 1 milione di euro ma inferiori a 5 milioni.

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Oltretutto, l’acquisto, il noleggio o l’utilizzo di strumenti evoluti di pagamento elettronico che permettono anche la memorizzazione elettronica e trasmissione telematica, consente il credito d’imposta nel limite massimo di spesa ognuno di 320 euro.