Viaggiare in aereo: i segreti che avreste sempre voluto sapere

Viaggiare in aereo per qualcuno è motivo di ansia, per qualcuno è un piacere: ma ecco tutte le cose che avreste sempre voluto sapere.

Un viaggio in aereo è tutto quello di cui qualcuno aveva bisogno dopo un anno di fermo causa pandemia. Nonostante sia il mezzo di trasporto più sicuro sono tante le persone che provano ansia e disagio alla sola idea di spostarsi con l’aereo. Se non siete tra queste persone e vi siete ritrovati a rilassarvi in cabina durante un lungo viaggio, sicuramente vi sarete fatti delle domande: ecco tutto quello che avete sempre voluto sapere sui viaggi in aeroplano.

Tutti i segreti sui viaggi in aereo

Le luci spente non servono a far dormire i passeggeri: se vi è capitato di viaggiare di notte, avrete notato che al calare della notte, verranno spente le luci in cabina. Se pensavate che fosse per conciliare il sonno e far addormentare meglio i passeggeri, state sbagliando! Le luci spente servono a far abituare gli occhi all’oscurità in caso di un atterraggio di emergenza in un luogo senza luce artificiale.

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Ai due piloti vengono serviti due pasti differenti: il pilota e il co-pilota non mangiano la stessa cosa! Questo è un ulteriore dispositivo di sicurezza, in quanto se un pasto avesse qualcosa che non va, si sentirebbe male solo uno dei due e l’altro rimarrebbe comunque in controllo del velivolo senza problemi.

La classe premium è la più a rischio: in caso di incidenti, infatti, il muso dell’aereo è la zona più pericolosa in cui trovarsi ed è proprio quella che corrisponde alle classi premium e business. La più sicura è proprio l’economy, più vicina al retro dell’aereo e alle uscite di emergenza: in particolare le file vicine alle uscite sono le più sicure.

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Evitate il caffè come la peste: sono tantissimi gli assistenti di volo e gli addetti ai lavori che hanno confessato quanto la pulizia sugli aerei non sia sempre all’ordine del giorno. Questo vale per sedili e corridoio ma anche per il contenitore in cui viene versato il caffè da vendere o da offrire ai passeggeri. Meglio evitare!

L’ossigeno non basta: l’ossigeno presente nelle maschere di emergenza ha un’autonomia di massimo 15 minuti, nei casi migliori. Questo tempo difficilmente è sufficiente affinché il pilota riesca a scendere ad un’altitudine tale per cui si possa respirare adeguatamente senza l’ausilio delle mascherine.

 

 

 

 

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