Variante Delta, quattro regioni rischiano il ritorno in zona gialla

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Ci sono alcune parti d’Italia che potrebbero subire uno spostamento in giallo, con il ritorno di alcune restrizioni a causa della variante Delta.

Variante Covid si teme per 4 regioni
Variante Covid si teme per 4 regioni Foto Getty Images

Preoccupa sempre di più la variante Delta, che sta causando un aumento dei contagi ed anche dei casi mortali di giorno in giorno, in diverse aree d’Europa. Pure in Italia la situazione volge ad un peggioramento rispetto alle scorse settimane.

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Per il momento comunque tutto quanto continua a restare sotto controllo, ma il timore è che, con il passare dei giorni e delle settimane, le proporzioni dell’andamento della pandemia possano arrivare a presentare delle nuove difficoltà.

Il ministro della Salute, Roberto Speranza, aveva fatto riferimento alla possibilità di potere fare ricorso a delle nuove chiusure già a partire da agosto, nella peggiore delle situazioni. Mentre ora emerge la possibilità, altrettanto spiacevole, che ci siano delle regioni a rischio ritorno in zona gialla.

Si tratta di Campania, Sicilia, Marche ed Abruzzo, dove la media quotidiana è di 50 contagi ogni 100mila persone. Qualora anche il numero di ricoveri in ospedale e, nel dettaglio, in terapia intensiva dovessero aumentare (le soglie sono rispettivamente del 40  del 30%, n.d.r.), scatterebbe il declassamento in zona gialla.

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Variante Delta, i timori ci sono: contagi in aumento già da fine luglio

Comunque le autorità sanitarie italiane tendono a mostrare sempre un cauto ottimismo. Ad esempio Pierpaolo Sileri, viceministro della Salute, fa sapere a Radio 24 che i numeri odierni non gli fanno pensare a niente di tutto ciò, per ora.

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Ma la variante Delta non è da sottovalutare e da più parti è arrivata la conferma su come la stessa già rappresenta la tipologia di virus dominante in tutto il mondo. Per agosto inoltrato o settembre dovrebbe essere il 90% della circolazione globale.

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E sempre Sileri rivela come già a fine luglio i contagi potrebbero aumentare anche di tre o quattro volte rispetto alle statistiche attuali.

FOTO Getty Images