Lorenzo Jovanotti, dopo il grande spavento il sorriso

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E’ un’estate all’insegna della spensieratezza e della felicità per Lorenzo Jovanotti che dopo la grande paura può tornare a sorridere

(Lorenzo Jovanotti e la figlia Teresa: sorridono dopo il grande spavento” (Screen Instagram)

Dopo la grande paura Lorenzo Jovanotti può tirare un sospiro di sollievo e può quindi tornare a sorridere: la sua estate, dopo un periodo difficile, è stata all’insegna della serenità e della felicità come testimonia la foto in cui Jovanotti e la figlia Teresa sono ritratti, abbracciati e sorridenti, in barca. A gennaio, infatti, il cantautore ha rivelato che la sua primogenita Teresa, 22 anni, aveva sconfitto una grave malattia, il linfoma di Hodgkin.

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La malattia le era stata diagnosticata proprio l’estate scorsa ma la giovane ha deciso di condividere sui social la notizia solo pochi mesi fa scrivendo: “Dopo mesi di ansie e paure, la storia si è conclusa. E posso raccontarla perché dal 12 gennaio 2021 sono ufficialmente guarita…”.

Lorenzo Jovanotti, dopo il grande spavento il sorriso. Che cos’è il linfoma di Hodgkin

“Oggi la mia Teresa ha voluto raccontare la sua storia degli ultimi sette mesi. Ieri gli esami di fine terapia hanno detto che la malattia se n’è andata, oggi per noi è un giorno bellissimo, lei è stata pazzesca”, il post Jovanotti, sempre a gennaio, a commento di quello della figlia. Con loro nella battaglia contro la malattia anche la moglie di Lorenzo e mamma di Terry, Francesca Valiani, che proprio qualche mese fa, descrivendo il tempestoso periodo attraversato, della figlia ha detto: “È stata la roccia alla quale io e Lorenzo ci siamo aggrappati, non il contrario“.

 

Ma che cos’è il linfoma di Hodgkin? Detto anche linfogranuloma maligno, il linfoma di Hodgkin, dal nome del medico inglese che lo descrisse nel 1932, è una malattia del sistema linfatico che colpisce in qualsiasi età prevalendo, tuttavia, tra i 15 e i 35 anni e dopo i 50: si manifesta con astenia, sudorazione notturna, febbre, tumefazione delle linfoghiandole (in particolare quelle del collo, delle ascelle, dell’inguine e del torace), tendenza alle infezioni, ingrossamento del fegato, della milza e focolai nel midollo osseo. Nel sangue si riscontrano anemia, aumento del numero dei globuli bianchi, riduzione del ferro, aumento del fibrinogeno, del rame e della fosfatasi. Sebbene sia certo che il linfoma di Hodgkin è causato da una mutazione del DNA dei linfociti B (un tipo di globuli bianchi), la causa scatenante e il motivo esatto per cui la mutazione avvenga non sono noti: tuttavia si suppone che esista una predisposizione genetica associata a fattori ambientali. Il trattamento terapeutico prevede l’impiego della radioterapia e/o della chemioterapia.