Mina, icona di stile e musica, com’era e com’è oggi: la bellezza c’è e si vede

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Se vi state chiedendo com’era Mina un tempo e com’è oggi, bellezza è la parola chiave: ma il suo stile com’è cambiato in tutti questi anni?

Diva: non esiste altra parola per descrivere Mina, ne è incarnazione assoluta e solo, soltanto lei può personificare un personaggio che spoglio di tutto, in silenzio, lontana da tutto e tutti produce ancora opere d’arte musicale e con un seguito alle spalle eccezionale.

mina com'era
Foto da Canva

Una donna sovrana, che ha regnato nel panorama della musica italiana e che ha, pur non volendolo, dettato legge su una moda che negli anni 60 e 70 iniziava a liberarsi un po’ degli stampi dei fratelli 40 e 50, nonostante lei anticipasse già tutti i tempi. Aristocratica nei movimenti, avanguardista, seducente e appartenente ad una bellezza che non corrispondeva di certo a nessun canone.

Lei lo stile lo ha voluto tutto per sé, lo ha disegnato sul suo corpo e ad oggi è davvero un’icona mondiale di portamento, eleganza, frutto di una vita lunga sofferta nella sua voce, costruita poi attraverso un muro che porta il nome di Lugano. In tutti questi anni ha sfoggiato look incredibili e mai scontati, ricchi di geometrie, forme squadrate e scolpite quasi nel marmo. Ma com’era ieri e com’è oggi?

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Com’era e com’è oggi la nostra amata Mina? La diva che sceglie il silenzio è un’icona mondiale di stile

Sono passati più di 40 anni da quando Mina fece la sua ultima apparizione in pubblico alla Bussola di Forte dei Marmi nel 1978. Da li si ritirerà completamente dalle scene, pur rimanendo con impeto e grazia nei cuori e nelle orecchie di tutti. Non si è di certo fermata e ha continuato a produrre quella meravigliosa musica che solo la sua voce può cantare, prendendo forma con le parole che detta.

 

Il suo volto è ormai destinato a pochi intimi, familiari come i figli Benedetta,  Massimiliano e il marito Eugenio Quaini, altri pochi hanno avuto il piacere di incontrarla al bar, al supermercato o in biblioteca, con un savoir-faire incredibile.

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Qualcuno afferma di averla vista anche in piena estate con foulard al collo, guanti di velluto e lunghe tonache scure, come del resto negli ultimi anni si è mostrata. Ma quanto è cambiato lo stile negli anni?

Mina appartiene ad una generazione musicale di fine anni 60/inizio 70 ed i suoi look erano parecchio ‘rinchiusi’ inizialmente: la sua voce urlava, gridava ribellione e libertà, ma la si poteva ammirare con tubini eleganti, quasi sempre sul nero, dress dalle linee molto semplici, scolli quadrati o al massimo a cuore. Capelli spesso corti, poco vaporosi e non molto rossi, come siamo soliti vedere. 

Il suo stile poi inizia a crescere, si libera di alcuni canoni che visibilmente le andavano stretti e inizia ad indossare i colori, le paillettes, le piume, abiti scenografici ricchi di sfumature geometriche, sostenuti e pieni, con gonne campane a grossi pois, camicette a sbuffetti, maniche a palloncino per poi passare dagli anni 80 con cortezze esagerate, gambe in bella mostra, stivaloni in pelle e in velluto, long dress bicolore dalle linee seducenti e superbe. Qualcosa poi tende a cambiare.

Il suo corpo si trasforma, in qualche modo tende a nasconderlo con abiti molto lunghi e dai toni pastello, poco aderenti su tutto il corpo perdendo quel design che l’aveva portata sino agli anni 90. Ad oggi Mina arriva con le sue palandrane total black, abiti lunghi e oversize XL che nascondono quasi tutto, capelli legati in uno chignon o una lunga treccia e foulard al collo, pantaloni lunghi e gli occhiali grandi fumé, che indossa da quando sparì da qualsiasi scena possibile.

Tante parole fantasiose girano intorno alla sua sparizione dai riflettori, alcune più veritiere, altre decisamente romanzate, eppure in fondo, quello che Mina ha sempre desiderato più di tutto nella sua vita era arrivare cantando, a tutti indistintamente. Nonostante lo stile, i look, il portamento regale, Mina rimane e continua ad essere colei che viaggia, che abbraccia generazioni solo e soltanto con ciò che il destino le ha donato: la voce.