martedì, Gennaio 31, 2023

Juventus, Real e Barça contro la UEFA: “Minacce e pressioni inaccettabili”

Arriva la reazione dei bianconeri e delle due spagnole, intenzionate ad andare avanti con la Super League. Il comunicato di Juventus ed iberiche.

Juventus il presidente Andrea Agnelli
Juventus il presidente Andrea Agnelli FOTO Getty Images

Juventus, Barcellona e Real Madrid ad oggi sono considerate ‘nemiche dalla UEFA’. Il massimo organismo calcistico europeo ha fatto capire di avere intenzione di perdonare tre dei dodici club ‘scissionisti’, che lo scorso 18 aprile 2021 annunciarono in pompa magna la fondazione della SuperLega alternativa alla Champions Legue.

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Il presidente UEFA, Gianni Infantino, ha invece aggiunto che con la stessa Juventus e con le due big di Spagna sarà rigoroso. Arriva adesso un comunicato congiunto da parte dei bianconeri e delle iberiche all’interno del quale si parla di “pressioni inaccettabili da parte della UEFA”.

Si fa riferimento a minacce ed offese come ritorsione alla creazione della SuperLega, descritto invece come “una alternativa all’ecosistema del calcio preesistente. “La giustizia si è espressa in favore del progetto innovativo in questione e ha ordinato a FIFA e UEFA di astenersi dalla messa in atto di azioni ritorsive”.

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Juventus, Real e Barça spiegano le loro ragioni

La nota spiega nel dettaglio perché i 12 club fondatori abbiano optato per la decisione di staccarsi dalla UEFA. C’è una motivazione di fondo anzitutto economica, con la congiuntura attuale assai sfavorevole nell’industria calcio dopo quanto successo per colpa della pandemia.

“Sono necessarie riforme strutturali per tutelare questo sport nel lungo periodo”. E viene anche precisato come fosse nelle intenzioni delle famigerate 12 conservare comunque un rapporto con UEFA e FIFA, per potere collaborare insieme.

“Difatti la Super League avrà luogo una volta che una di esse oppure entrambe la riconosceranno come legittima, nel rispetto delle norme esistenti”. Questo nuovo torneo garantirebbe nuovi introiti e maggiore visibilità, “per il bene dei tifosi che godrebbero di un grande spettacolo”.

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Spagnole e bianconeri non intendono fermarsi

Una cosa garantita dal fatto che le partecipanti sono alcune delle migliore squadre dei rispettivi campionati, su base fissa. Questo aspetto in particolare aveva suscitato le proteste di diversi altri club, facendo pensare alla morte della meritocrazia. Poi c’è un riferimento anche alla intenzione di promuovere il calcio femminile a livello mondiale.

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Ora Juventus, Real Madrid e Barcellona parlano di consapevolezza “su alcune ragioni di fondo alla base della Super League che andrebbero riviste. Ed è nostra ferma intenzione continuare a cercare una strada per trovare soluzioni sostenibile ed efficaci per sorreggere l’industria calcio”.

Al tempo stesso non mancano accuse “ai club nostri amici e partner che hanno sottoscritto il documento ufficiale di nascita della Super League e che ora si trovano in una posizione di incoerenza, avendo firmato il giorno 7 maggio 2021 dei nuovi accordi con la UEFA. Nonostante ciò, noi (Juve, Real e Barça, n.d.r.) andremo avanti, a prescindere dalle pressioni e dalle minacce della UEFA”.

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