Euro 2020, Francia eliminata “per colpa dell’astinenza”

0
391

Tra le grandi delusioni di Euro 2020 c’è senza dubbio la Francia. L’uscita per mano della Svizzera fa discutere, come anche le possibili cause.

Francia eliminata ad Euro 2020
Francia eliminata ad Euro 2020 FOTO Getty Images

La clamorosa eliminazione della Francia ad Euro 2020 trova delle possibili spiegazioni anche al di fuori del campo. La nazionale campione del mondo in carica è uscita ai calci di rigore contro la sfavorita Svizzera, capace però, nei 90′ regolamentari, prima di passare in vantaggio e poi di acciuffare i Bleus sul 3-3 dopo un passivo parziale di 3-1.

Leggi anche –> Incidente in moto, la fidanzata non vede il compagno: tragica scoperta

C’è chi ha parlato di spogliatoio spaccato, chi di individualità tali da impedire al gruppo di emergere. Ed il pensiero va anche ai Mondiali di Sudafrica 2010, quando lo spogliatoio allora divenne una pentola a pressione.

Anelka insultò il ct di quei tempi, il mai troppo simpatico Raymond Domenech. Tutti i giocatori parlavano male dei compagni di squadra, e lo facevano con persone che poi andavano subito a riferire tutto quanto ai giornalisti.

Adesso non sembra che la Francia di Euro 2020 abbia vissuto le stesse peripezie, ma è possibile che comunque non ci sia stata la coesione che, per fare un paragone, l’Italia ha invece mostrato ancora una volta di avere.

Leggi anche –> Dentista ed amante danno fuoco al palazzo, il loro folle piano FOTO

Euro 2020, la dottoressa sicura: “Astinenza deleteria per la Francia”

Su Radio Cusano Campus c’è un interessante ipotesi avanzata dalla sessuologa Rosamaria Spina. La professionista si dice sicura che, ad influire negativamente sull’umore e sulla concentrazione dei giocatori francesi, possa avere influito l’astinenza imposta dal commissario tecnico, Didier Deschamps.

Leggi anche –> Figlio morto a 17 anni in incidente in moto, il padre: “È colpa mia”

L’ex centrocampista della Juventus, sulla panchina dei Galletti dal 2012, ha sempre mostrato rigorosa chiusura su questo aspetto. A volte questo atteggiamento ha dato i suoi frutti, a volte evidentemente no.

La dottoressa Spina giudica ad ogni modo retrograda la convinzione che negare un rapporto ad un atleta possa risultare deleterio per le sue prestazioni atletiche. A suo dire si tratta di un qualcosa semmai di soggettivo.

Se vuoi seguire tutte le notizie scelte dalla nostra redazione in tempo reale CLICCA QUI

C’è chi risponde meglio allo sforzo, chi spende più energie e chi meno. Ma non manca anche chi riesce a trarre giovamento da ciò, perché così può scaricare la tensione nervosa.

FOTO Getty Images