giovedì, Settembre 29, 2022

M come minigonna: ode al capo che cambiò la storia femminile

Uno dei capi più sexy e femminili per eccellenza ha, in realtà, una lunga storia dietro fatta di battaglie e conquiste. Scopriamo insieme uno dei capi più famosi al bando

Le minigonne, o mini che dir si voglia, sono un capo talmente importante le cui origini sono, tutt’oggi, contese.

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Da Canva

Di pelle, in jeans, colorate o monocromo, in cotone o PVC, questo capo è oramai entrato nell’immaginario collettivo, posizionandosi come uno dei più importanti nella storia della moda.

Con l’andamento della società sono infatti, inevitabilmente, cambiati i costumi, specchio di quello che accadeva attorno. Ma non sempre è solo stato così.

A volte  infatti, si è verificato un effetto “retroattivo” della moda, che con i suoi codici è riuscita a generare innovazione dinanzi a un immobilismo storico stagnante.

Vediamo insieme la storia di uno dei capi più indossati al mondo.

Storia della minigonna, il capo che cambiò il mondo

Con l’approssimarsi della fine del XIX secolo fecero la loro comparsa ufficiale alcuni Movimenti Femministi secondo i quali le gonne erano decisamente troppo scomode.

Tessuti lunghi, pesanti e doppi se non tripli strati sotto le gonne rendevano la vita impossibile alle donne che, in quegli anni, erano praticamente costrette a vestirsi così per pudore e dignità pubblica.

Fu in quel contesto che, mentre dilagava il malcontento, esplose il movimento femminista che giunse persino a creare la ‘Lega delle gonne corte’.

Pioniera e fondatrice del movimento la femminista Hubertine Auclert.

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Da teladoiofirenze.it

Bisognò attendere il primo dopoguerra per vedere i primi cambiamenti, grazie soprattutto al lavoro rivoluzionario e pionieristico di stiliste quali Coco Chanel.

I tempi però non erano ancora maturi. Se, infatti ci furono flebili segni di progresso, questi ultimi furono alternati a grandi rigurgiti conservatori.

Fu negli anni Settanta che il vento, finalmente, cambiò direzione, anni nei quali la minigonna vide la luce.

Per la precisione, secondo alcuni, la “mini” come la conosciamo oggi nacque nel 1963 grazie alla stilista Mary Quant che si ispirò all’automobile mini.

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Da Getty Images

Non tutti, però, sono concordi nell’attribuire la nascita della minigonna alla creazione della Quant, collegandola ad altri stilisti.

Fu la stessa Mary Quant, negli anni Novanta, ad affermare che: “Né io, né Courrèges, abbiamo avuto l’idea della minigonna. È stata la strada ad inventarla.”

In un primo momento in molti pensarono il trend minigonna sarebbe sfumato con il tempo, ma dovettero ricredersi.

Negli anni ’80, infatti, questo capo ebbe un’importante diffusione, fino a quando negli anni ’90 non si impose definitivamente come uno dei capi presenti nell’armadio di tantissime donne, anche se in modo altalenante.

Bisognerà infatti attendere i primi anni 2000 per avere la consacrazione ufficiale.

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Da Getty Images (anno 2003)

Oggi la minigonna è un indumento estremamente diffuso che si può trovare con facilità, sulle passerelle soprattutto in coordinato con blazer a stampa abbinata come un tailleur.

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Da Getty Images

La minigonna, oggi, è collegata definitivamente dal punto di vista storico a quel coraggioso movimento femminista che, con una semplice gonna, cambiò il mondo.

Un altro indumento che, invece, cambiò il mondo è il tuxedo, ossia lo smoking.

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Il capo inizialmente era appannaggio esclusivo degli uomini, ma grazie a Yves Saint Laurent venne esteso alle donne.

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